30 giugno 2009

Un orto 2.0 a Udine, finalmente!


Il nome è facile da ricordare, e già dice di cosa si tratti: www.ortosultasto.it, dove gli orti sono quelli intorno a Udine e il tasto è ovviamente quello del computer.

Se abitate a Udine, è sufficiente registrarsi al sito di Elisabetta e Maria, scegliere la frutta e la verdura con cui riempire la propria cassetta, e aspettare tre giorni per vedersi recapitare il tutto, con la garanzia di ottenere sempre cibo freschissimo, raccolto il giorno precedente, ed "eticamente" ecosostenibile, in quanto distribuito secondo la logica del "kilometro zero" a partire appunto da produttori selezionati del circondario.

Riporto qui direttamente quanto dicono le due responsabili dell'iniziativa sul loro sito; potete trovare un'intervista anche qui, su paroleappiccicate.

Dal sito www.ortosultasto.it

Siamo Elisabetta e Maria e ogni mercoledì consegniamo frutta e verdura di stagione e prodotti alimentari trasformati di alta qualità, tutto di produzione rigorosamente locale, nelle case e negli uffici di chi abita o lavora nel comune di Udine.
Per l’acquisto dei prodotti ci rivolgiamo ad aziende agricole di piccola e media dimensione, tendenzialmente a conduzione familiare, selezionate in base alla qualità dei metodi di lavorazione e alla loro ubicazione nella provincia di Udine: desideriamo infatti portarvi prodotti freschissimi, inquinando il meno possibile con il trasporto. Noi siamo l’unico passaggio tra l’agricoltore e il cliente e ciò consente la definizione di un prezzo equo per il contadino e di un prezzo contenuto per il consumatore, comprensivo di tutte le spese per il nostro servizio di informazione, assortimento e consegna a domicilio dei prodotti. Richiediamo un minimo d’ordine di 10 euro di prodotti ortofrutticoli, cifra oltre la quale è possibile acquistare anche i nostri prodotti extra (confetture, conserve, farine, olio d’oliva…).
Il sistema prevede la raccolta degli ordini on-line per tre giorni alla settimana (tra le ore 13.00 di ogni venerdì e le ore 13.00 del lunedì successivo), l’inoltro tempestivo delle richieste ai produttori, il reperimento dei quantitativi necessari entro martedì sera e la consegna al cliente in giornata il mercoledì. Il recapito della spesa una volta alla settimana garantisce la raccolta degli ortaggi freschi il giorno prima della consegna.
La nostra attività si pone come un ampio e sano complemento della vostra spesa al supermercato, ma è sostenuta da una logica diversa da quella della grande distribuzione per alcune importanti ragioni:

  • vendiamo solo prodotti freschi di stagione, accettando le conseguenze delle condizioni atmosferiche sulla produttività e i limiti della vocazione agricola del territorio in cui viviamo, a fronte di una garanzia di sapore e qualità di tutto ciò che vi consegniamo.
  • stabiliamo un rapporto equilibrato con il produttore, rispettandone le esigenze economiche e i ritmi produttivi.
  • consideriamo l’impatto ambientale delle varie fasi lavorative: dall’utilizzo dei prodotti usati per la coltivazione, alla razionalizzazione dei trasporti, fino al riciclo dei materiali, ad esempio delle cassette di legno usate per la consegna, in modo da rendere ecologico e sostenibile l’acquisto dei nostri prodotti.
  • desideriamo costruire un rapporto aperto con ogni cliente, approfittando del momento della consegna per raccogliere impressioni e suggerimenti utili al miglioramento del nostro servizio.

25 giugno 2009

In vista dell'Assemblea RESFVG del 4 luglio a Palmanova

APPUNTI PER UNA COSTRUZIONE PARTECIPATA DELLA RESFVG
Nel momento in cui iniziano ad arrivare le prime adesioni formali alla RESFVG, occorre dotarci di alcuni criteri condivisi per consentire ad ogni aderente (nodo) di poter svolgere uno o più compiti operativi per la rete e, allo stesso tempo, fare in modo che la stessa rete moltiplichi le opportunità di fare connessioni, di sostenere le attività di ogni nodo.
L’Obiettivo
Per evitare che la sommatoria delle proposte si tramuti in una babele di iniziative difficilmente riconducibili a sintesi è bene ricordarci quale debba essere il principale obiettivo condiviso: far nascere e crescere in Friuli Venezia Giulia una società di economia solidale.
Le reti distrettuali
Il nucleo base di questa società, lo abbiamo detto e concordato, è il distretto di economia solidale che, abbiamo pure convenuto, per ora coincide territorialmente con ciascuno dei 19 ambiti socio-assistenziali in cui è suddivisa la nostra regione.
Conseguentemente, dovremo trovare almeno un referente (individuale o collettivo) per ogni distretto, disponibile a mettere in rete tutte le buone pratiche operanti nel suo territorio, disponibile a svolgere il ruolo di “motore di avviamento”.
Le reti settoriali/tematiche
Ma, per agevolare il lavoro di questi referenti, è opportuno che a loro volta le buone pratiche si organizzino in reti settoriali/tematiche (infraprovinciali, provinciali, inteprovinciali, regionali), per mettere in comune esperienze ed iniziative. Ad esempio, si stanno formando (o sono già formate) reti fra i GAS e fra le Botteghe del commercio equo e solidale. Altre reti sono rappresentate da associazioni come AIAB o APROBIO. Ci sono poi Associazioni o Enti che formano reti, o procedono da sole, per promuovere tematiche specifiche: tutela di beni comuni, no TAV, ambiente, cultura, salute, diritti vari da tutelare, da promuovere, ecc. Alcune di queste tematiche possono poi essere temporanee (es.: una festa, una conferenza) o continuative. Per ciascuna di queste tematiche e/o reti, è bene individuare un referente (individuale o collettivo) che ci creda, si appassioni e quindi svolga un’azione di promozione.
Le attività di servizio
Un altro fronte di impegno è rappresentato dalle esigenze di manutenzione/servizio alla RESFVG e ai suoi nodi e alle sue reti territoriali e settoriali. Gli scriventi(insieme a tanti altri in questo anno e poco più di impegno), hanno svolto questo ruolo, bello e ingrato allo stesso tempo. Ma non può durare all’infinito, anche per evitare che questi nodi diventino degli “hub”, una sorta di piccola cupola che controlla la Rete. Per scansare questo pericolo abbiamo anche ipotizzato, nei nostri documenti, di costituire una struttura di servizio che abbiamo chiamato “Scuola dell’autonomia”. Cercando esperienze analoghe, ci sembra che potremmo tentare la strada di un MAG regionale (Mutua per l’autogestione). Senza la pretesa di costituirla domani, potremmo comunque cominciare a ragionarci sopra. Ad ogni modo, per evitare di ripercorre errori e limiti delle MAG già esistenti (Verona, Venezia, Roma, ecc.) ricordiamo che in una precedente Assemblea abbiamo espresso il parere di evitare la creazione di una struttura (di specialisti) che progressivamente si autonomizza dalla Rete. L’organo sovrano deve restare l’Assemblea, come luogo principale per la formazione di un sistema di democrazia partecipata.

Gli assi dell’impegno
Giunti a questo punto abbiamo individuato tre possibili assi di impegno:
1. l’asse territoriale, per la formazione dei 19 distretti di economia solidale;
2. l’asse settoriale/tematico
3. l’asse di servizio alla RESFVG.

Commenti al post e candidature
Cominciamo a commentare, in preparazione della prossima Assemblea del 4 luglio ……. e a candidarci.

La commissione di lavoro

01 giugno 2009

Etica-mente

via: GASPn

Dal 4 al 7 giugno si rinnova l’appuntamento annuale con Etica-mente, la rassegna di giornate nazionali per un futuro sostenibile, un’economia di giustizia e per i diritti dei popoli.

Etica-mente si svolgerà a Teglio Veneto, a due passi da Cordovado.

Alex Zanotelli, Paolo Rossi, GAS, biodiversità…

Il programma completo è qui