20 febbraio 2010

Reti locali contro la privatizzazione dell'acqua

La difesa dei beni comuni, fra i quali riveste un ruolo fondamentale quello dell'acqua, è uno degli obiettivi contenuti nella Carta costitutiva della RESFVG. 
 
Per la difesa di questo bene si stanno organizzando in tutto il Paese manifestazioni ed altre iniziative, che culmineranno con una manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo prossimo ( http://www.acquabenecomune.org/).

Anche nella nostra regione si stanno sviluppando analoghe iniziative, fra le quali quella promossa dal Cevi di Udine, di cui potete avere notizia a breve (stanno preparando materiali da consultare e scaricare) consultando il loro sito http://www.cevi.coop/public/SiTE/index.php?tit=Home&m=1.
 
La Rete, come è nel suo mandato, cerca di promuovere la cooperazione fra tutte le persone e le associazioni che condividono gli stessi obiettivi, per la semplice ragione che insieme aumentano le probabilità di bloccare i provvedimenti in corso e di avanzare proposte alternative condivise.

Invitiamo quindi tutti gli interessati a fare fra loro rete, ad iniziare dalla scala provinciale. 
Tenuto conto del tempo ridottissimo a disposizione, è opportuno che in ogni provincia vi sia un soggetto che fa da riferimento per raccogliere le adesioni e promuovere un primo incontro, propedeutico a quello regionale, per il quale ha dato la sua disponibilità il Cevi.
Per Udine il Cevi è quindi già disponibile. 
Per Trieste l'Associazione Bioest info@bioest.org ed il gruppo Beppe Grillo Trieste. 
Per Gorizia l'Associazione Benkadì: associazione@benkadi.it.  
Per Pordenone l'Officina della decrescita: descrescitapn@interfree.it 
 
Le organizzazioni citate si assumeranno l'onere di convocare le rispettive assemblee provinciali ed essere punto di raccolta e distribuzione dei materiali relativi alle varie iniziative concordate.

15 febbraio 2010

RESFVG su Facebook

Più di novanta persone hanno sottoscritto la pagina della Rete di Economia Solidale FVG su Facebook! Orsù, diventa anche tu fan di chi prova a agire localmente per il consumo critico e consapevole, per la Transizione, per la Decrescita, per una socialità conviviale.

Queste le statistiche, curiosamente simmetriche, che offre Facebook riguardo la nostra pagina.

13 febbraio 2010

De-Art

L'8 marzo 2010, all'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, una mostra d'arte sul tema della Decrescita.
Scultura, fotografia, pittura e scrittura: Donatella Ferrante, Donatella Davanzo, Mara Giorgini, Sara Bajec.

Il progetto espositivo intitolato “De-Art L’arte per la decrescita” nasce dall’idea di quattro artiste nonché amiche triestine, ognuna con un proprio percorso creativo, le quali si sono riunite per sviluppare questo tema. Attraverso le loro opere, hanno voluto rappresentare con il proprio punto di vista artistico un tema di grande attualità e rilevanza sociale e ambientale.

La Decrescita è un concetto con il quale si afferma che oggi non è più possibile pensare ad una crescita economica infinita. E questo perché le risorse naturali della terra sono limitate e, anzi, si stanno esaurendo.
Ciò che si vuole promuovere è perciò una consapevolezza nelle persone affinché mettano in atto delle “buone pratiche” – ovvero dei modelli di vita – che contrastino il consumo sfrenato sia dei beni materiali che delle risorse naturali.
Già negli anni ’70, un economista rumeno, Nicholas Georgescu-Roegen, aveva posto l’accento sulla necessità di una economia ecologica. Ma è solo da pochi anni a questa parte, che il concetto di Decrescita viene diffuso da un filosofo ed economista francese: Serge Latouche. Egli afferma che è necessario invertire l’attuale modello di sviluppo, non per mettere in atto una crescita negativa o per rinunciare al benessere, ma per garantire uno sviluppo eco-sostenibile.
Sull’onda di questo slogan, nascono anche in Italia delle associazioni che raccolgono persone e gruppi che hanno deciso di “consumare meno per vivere meglio”. Tra questi, ricordiamo il “Movimento per la Decrescita felice” fondato nel 2007 da Maurizio Pallante, un esperto di risparmio energetico.
Ciò che si vuole mettere in pratica, sono delle “buone prassi” che permettano di realizzare uno stile di vita consapevole, ovvero attento agli sprechi e che non accumuli beni inutili.
Ci sono professionisti e imprese che propongono nuove tecnologie per frenare la catastrofe ambientale e gli stessi Stati si confrontano e si impegnano sull’utilizzo di energia pulita e sui cambiamenti climatici. Ma anche ognuno di noi, può mettere in pratica nella quotidianità delle “buone prassi” che aiutino l’ambiente: fare la raccolta differenziata, riutilizzare contenitori di plastica e vetro, usufruire dei mezzi pubblici, non acquistare beni quando non sono necessari (l’ultimo modello di cellulare o la nuova tv). Piccoli gesti per noi, ma grandi per l’ambiente.

La Decrescita deve diventare una scelta consapevole per migliorare la qualità della vita; essa ci indica dei nuovi valori che pongono l’essere umano in relazione con il proprio ambiente, per guardare con speranza al futuro.



12 febbraio 2010

A Udine apre Ecoshop, il primo negozio di prodotti sfusi del Friuli Venezia Giulia


di Serena Bianchi, via Greenme. Anche su Greentips.

Apre oggi la prima bottega dello sfuso del Friuli Venezia Giulia, una miniera di prodotti sostenibili privati di qualsiasi confezione o imballaggio.
Un progetto che si fa portavoce di un'esigenza crescente, il bisogno di risparmiare sia in fatto di emissioni che in fatto di portafoglio. E sì, perché l'onda verde che ha raggiunto il nord est, e precisamente la città di Udine, promette meno rifiuti, meno inquinamento e un minor impatto ambientale dell'intera filiera del consumo.
Ma cosa troverete entrando da Ecoshop (all'inizio di via Deciani, ndr)? Una bottega di prodotti ecologici e naturali: biodegradabili al 100%, detersivi e detergenti per il corpo alla spina, prodotti alimentari rigorosamente sfusi provenienti da coltivazioni selezionate Made in Italy, caraffe filtranti, lampadine a risparmio energetico, pannolini lavabili per bambini e prodotti per l'infanzia.

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