25 gennaio 2012

VALORIZZAZIONE DEL PESCE FRESCO LOCALE TRAMITE LA VENDITA ON-LINE AI GRUPPI D’ACQUISTO SOLIDALI, convegno a Grado

Segnalo, inoltrando la gentile comunicazione di Giovanni Dean del "GO G.A.S" di Staranzano, il convegno

VALORIZZAZIONE DEL PESCE FRESCO LOCALE TRAMITE LA VENDITA ON-LINE AI GRUPPI D’ACQUISTO SOLIDALI

organizzato per questo sabato, 28 gennaio, alle ore 16 presso la sede della cooperativa pescatori di Riva Dandolo 33 a Grado.
La cooperativa sta sperimentando da qualche tempo (più precisamente un anno, per quanto riguarda il "GO G.A.S Tartaruga" di Staranzano, e cinque mesi per quando riguarda il G.A.S "Il Ponte" di Gorizia) la vendita di pesce fresco locale ai GAS, assieme ai quali ha potuto testare sia la logistica sia il mantenimento della catena del freddo.
La cooperativa ha ora costruito un sito web dedicato ai GAS, per poter informare sul prodotto e gestire gli ordini.
Scopo del convegno è presentare il sito ed il suo funzionamento.
L'invito a partecipare e a dare massima diffusione all'evento, è esteso a tutti.

18 gennaio 2012



Il Gruppo di Acquisto Solidale "Il Ponte" di Gorizia INVITA all'incontro-dibattito
SOLUZIONI POSSIBILI A DEBITO E CRISI: interviene Andrea Baranes, responsabile per le iniziative su banca e finanza della campagna per la riforna della banca mondiale. Ven 27 gennaio 2012, palazzo attems, p.zza De Amicis, Gorizia

15 gennaio 2012

SOLUZIONI POSSIBILI A DEBITO E CRISI: incontro dibattito con Andrea Baranes, responsabile per le iniziative su banca e finanza della campagna per la riforna della banca mondiale. Venerdì 27 gennaio 2012, palazzo Attems, p.zza De Amicis, Gorizia

14 novembre 2011

Beni comuni, un libro

Il volume “Beni comuni : un manifesto” di Ugo Mattei (edito Laterza) è stato presentato dallo stesso autore in compagnia di A. Lucarelli (giurista e Assessore ai beni comuni, comune di Napoli)e P. Rinaldi (consigliere del Comune di Napoli) presso l’ Antisala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli.

I motivi che hanno portato il Prof. Mattei a scrivere questo libro è stata la coscienza da parte di chi esercita questa speculazione : le multinazionali, nel rispetto della inconsapevolezza delle comunità e società occidentali – e non, che sono vittime di questo sopruso. Adesso dunque tutti. Una storia che trova origini passate nel neoliberalismo americano allora appena percepito ma poi senza assimilato sempre più lentamente nella nostra quotidianità ma adesso al collasso come tutto il nostro sistema economico. La natura del comune dal Common sense del 1776 alla condizione che lo vedo snaturalizzato dal contesto giuridico di questi anni politici. A quest’argomento il primo del volume di Mattei, A. Lucarelli sottolinea col suo intervento l’abuso della strumentalizzazione politica verso la Costituzione italiana , un uso non rispettoso della storia e degli sforzi che le stanno alla base e che hanno portato alla sua nascita.
Altro argomento fondamentale del saggio è l’ utilizzo distorto nel significato della Carta per cui il termine comune è un funambulo tra la proprietà privata e lo Stato Sovrano. Né consegue per Lucarelli che non è possibile accettare il centralismo democratico. La comprensione del comune all’interno del mondo della comunicazione e del fenomeno della rete e di internet come mezzo per sconfessare il monopolio culturale facendo riaffiorare il senso più profondo del comune. Il comune nell’ambito della comunicazione istituzionale e giuridica è stata infatti la traccia seguita dal giovane consigliere Rinaldi. Prendendo anche spunto dalla lettera di De Marco, Rinaldi ha ricordato la funzione del plebiscito referendario con strumento e non mezzo per indebolire l’uso distorto che si fa del termine di sovranità.
Il nostro manifesto sui beni comuni si chiude ma allo stesso tempo si apre citando l’art. 43 della cost. “comunità di utenti e di lavoratori” invitando al reale uso di quest’articolo.

Fonte: Parole francigene

28 ottobre 2011

Sapere del fotovoltaico



"SOLE IN RETE", IL GRUPPO DI ACQUISTO FOTOVOLTAICO PROPONE UN FITTO PROGRAMMA DI SERATE INFORMATIVE

È partito solo da poche settimane, ma promette di raccogliere centinaia di adesioni nel segno delle energie rinnovabili. Si presenta così il Gruppo di acquisto fotovoltaico (Gaf) "Sole in rete", promosso da EnergoClub Onlus, in collaborazione con Legambiente FVG, l'associazione "Il Sole in Comune", con il patrocinio del Comune di Udine e dei Comuni di Pagnacco, Tavagnacco e Rive d'Arcano. 

L'iniziativa punta a fornire un servizio di orientamento e di consulenza tecnica ai cittadini per ottimizzare il rapporto qualità-prezzo degli impianti fotovoltaici per abitazioni e piccole imprese, ma anche garantire il rispetto dei tempi di installazione, valutare la redditività dell'investimento, accedere a servizi integrativi. 

Proprio in quest'ottica martedì 25 ottobre alle 21 al Palaindoor di Paderno è in programma il primo di un ciclo di incontri informativi con esperti del settore che spiegheranno in modo chiaro e semplice il funzionamento e i vantaggi dell'aderire al Gaf. 

Partecipando alla serata si potranno approfondire tutti gli aspetti relativi all'iniziativa e al fotovoltaico: dai meccanismi del Conto Energia al ritorno economico dell'investimento, dai criteri nella selezione di marche e fornitori utilizzati dalla commissione del Gaf alle formule di finanziamento a costo zero, dalla copertura delle polizze assicurative al servizio di monitoraggio della produzione (per rilevare tempestivamente eventuali anomalie) fino a illustrare i vantaggi relativi alla sostituzione e allo smaltimento delle coperture in amianto. 

Particolarmente fitto il calendario di appuntamenti, tutti in programma alle 21, che seguirà il primo incontro del 25 ottobre: 

mercoledì 26 ottobre a Tavagnacco, (sala del Centro Civico, via Madonnina)
giovedì 3 novembre a Udine, (sala polifunzionale della 2^ circoscrizione, via Martignacco - Rizzi)
lunedì 7 novembre a Pagnacco, (Baita degli Alpini, Via Divisione Julia)
mercoledì 9 novembre a Udine, (sala polifunzionale della 5^ circoscrizione, via Veneto - Cussignacco)
martedì 15 novembre a Rive d'Arcano, (sala Consiliare del Municipio, p.zza I Maggio 1)
giovedì 17 novembre a Udine, (sala Ajace, piazza Libertà)Seguiranno numerose altre serate informative, anche dedicate ad aziende e condomini. 



L'ingresso alle serate è libero e gratuito. 
Info: 
www.soleinrete.it 
www.energoclub.org 

14 ottobre 2011

IL FRIULI VENEZIA GIULIA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL'AFRICA

Non ci possono essere molti dubbi: lo sviluppo sostenibile è una delle ricette più tossiche.
Nicholas Georgescu-Roegen Lo sviluppo sostenibile è come l’inferno, lastricato di buone intenzioni. Serge Latouche

Il 20 ottobre prossimo la Camera di Commercio di Udine, con i soldi della Regione Friuli Venezia Giulia (cioè i nostri) organizza un "commovente" businnes forum dal titolo: "Africa e Friuli Venezia Giulia: nuovi scenari del social businnes globale".

vale la pena leggere le motivazioni del forum .......

" Il continente Africano, nel suo complesso, registra da diversi anni una costante crescita del PIL stimata per l’anno in corso nel 5,5%, e - seppur tra tanti problemi e contraddizioni - si trova nella fase di sviluppo in cui si definiscono le infrastrutture, l’utilizzo delle risorse naturali, i modelli di consumo e di crescita urbana e rurale. Per questo motivo è importante sviluppare, anche per le PMI del Friuli Venezia Giulia, un modello di internazionalizzazione che sappia cogliere le opportunità oggi presenti in quest’area. Un modello basato su nuove forme di collaborazione e partenariato tra settore pubblico e privato, profit e non profit, presupposto per uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

L’Africa subsahariana è la parte del continente Africano situata a sud del deserto del Sahara, composta da 48 Stati, ricca di materie prime e di mercati in costante crescita. In questo contesto il Sudafrica, da solo, rappresenta il 60% dell’economia della regione, seguito da Kenya e Nigeria.

Uno degli Stati in cui la performance di crescita è stata tra le migliori è il Mozambico con un +7,7%, grazie alle potenzialità presenti nel Paese e derivanti dai seguenti settori: produzione energetica, industria, materie prime e agricoltura.

Il Business Forum si pone l’obiettivo di promuovere l’attenzione sulle potenzialità e opportunità che si aprono nell’area in esame, attraverso modelli di sviluppo economico sostenibili: il Convegno con analisi di contesto e approfondimenti sulle metodologie di approccio, a partire da specifica ‘’case history’’; il Seminario con focus sul Mozambico.

L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio di Udine, in collaborazione con il sistema camerale regionale, nell’ambito del progetto “Verso nuove rotte del business globale” presentato al co-finanziamento dalla Legge Regionale n.1/2005, finalizzato a promuovere il sistema economico regionale e i processi di internazionalizzazione dei suoi sistemi produttivi per migliorare la competitività delle PMI regionali." Programma completo

Riflessione finale. Perché la nostra Regione, invece di finanziare progetti veteroindustriali un po’ straccioni non pensa di sostenere lo sviluppo di un’economia locale ecosostenibile?


12 ottobre 2011

LA CRISI DEGLI ASINI

leggi... è una storia semplice e chiara.... molto triste però.... vera purtroppo.

LA CRISI DEGLI ASINI

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) ... e fate circolare questa storiella....

04 ottobre 2011

Adotta un ulivo del Litorale


Fonte: http://www.cibo.si/adotta-un-ulivo-del-litorale-didattica-e-olio-con-un-impatto-sociale/




Adotta un ulivo del Litorale: didattica e olio, con un impatto sociale

È possibile, da oggi, aderire alla nuova iniziativa di Čibo.Sì “ADOTTA UN ULIVO DEL LITORALE, sostieni l’agricoltura locale!”.
In collaborazione con l’olivicoltore e vignaiolo del Breg Rado Kocjančič, Čibo.Sì offre un acquisto di gruppo di olio della varietà Bianchera da ritirare presso la Fattoria Kocjančič e, dentro lo stesso pacchetto, una serie di incontri formativi sull’olio del nostro territorio.
Cosa sono gli ulivi Bianchera?
La Bianchera è una varietà di olivo autoctona: la sua origine è assolutamente locale, coltivata nella provincia di Trieste e in Istria da sempre, si sta velocemente diffondendo in tutta la nostra regione e anche nel resto d’Italia grazie alle sue grandi qualità organolettiche e chimico fisiche, insomma se fatto bene ne viene fuori un olio eccellente.
Sottoscrivendo un’adozione di Čibo.Sì, tra le altre cose, si ha diritto all’olio prodotto da questo frutto autoctono; un olio extravergine di oliva di altissima qualità, buonissimo in piatto, ed anche molto importante per la salute, grazie al suo alto tasso di polifenoli, antiossidanti naturali.

La Fattoria di Rado Kocjančič: il suo lavoro e il nostro impatto
Con questa adozione sosteniamo un giovane olivicoltore, Rado Kocjančič , nato nel 1976 a Dolina, che opera in modo naturale e al contempo tradizionale: grazie all’agricoltura a lotta integrata negli ultimi anni i nostri alberi in adozione non sono stati trattati in nessun modo; perciò niente chimica.
Col nostro acquisto comunitario nell’Adozione, garantiamo al contadino un capitale da investire, sollevandolo dal rischio di un’annata poco redditizia, ma assicurando agli aderenti un giusto prezzo, a prescindere dal valore di mercato.


Chi adotta gli ulivi del Litorale con Čibo.Sì ha diritto a…
- Sabato 15 ottobre 2011: una lezione introduttiva sull’ulivo, la raccolta delle olive e la produzione dell’olio, con assaggi e degustazioni guidate di olio extravergine di oliva, che si terrà presso la cooperativa agricola Dolga Krona. Questo è l’evento introduttivo dell’iniziativa, ed è aperto a tutti, previa prenotazione via mail (scrivi a cibo@bora.la); i posti sono limitati a 150.
- Sabato 22 ottobre: visita agli uliveti dell’azienda agricola Kocjančič, con contestuale spiegazione tecnica sull’olivo, la sua vita e la sua coltivazione. A seguire ci sarà la visita esclusiva al vecchio frantoio di San Dorligo – Dolina, dove sarà illustrato come si faceva l’olio una volta (evento riservato ai sottoscrittori dell’adozione).
- A partire da sabato 5 novembre Raccolta sul campo delle olive del proprio albero (evento riservato).
- Aggiornamenti periodici via email circa il ciclo vegetativo dell’albero e delle operazioni a cui viene sottoposto. Foto digitali della pianta nelle varie stagioni e in occasione di eventi eccezionali, quali nevicate.
- Invio settimanale delle migliori ricette adatte all’olio Bianchera.
- Da venerdì 9 dicembre, a seconda dell’opzione sottoscritta si avranno diritto a ritirare in fattoria 5 o 10 litri di olio extravergine bianchera (la quantità varia col tipo di adozione, vedi sotto).

Dove sono gli uliveti e i vostri alberi?
Gli ulivi in adozione si trovano a fianco del maneggio di Dolga Krona, nel comune di San Dorligo della Valle – Dolina.

I costi e l’iscrizione “a gruppi”
- L’adozione ‘base’ di un ulivo del Litorale costa 110 euro, e garantisce l’accesso a tutte le iniziative più 5 litri di olio extravergine di oliva; con 200 € si ha l’adozione ‘extra’, in cui oltre all’accesso a tutti gli eventi si hanno garantiti 10 litri di olio.
- L’adozione può essere fatta come gruppo di persone: questo vuol dire che, mentre ci sarà un capogruppo che si iscriverà all’adozione e verserà formalmente la quota necessaria, a tutti gli eventi formativi potranno partecipare i membri del suo gruppo… (e questo vuol dire che, in sostanza, la quota d’iscrizione potrà essere divisa tra i vari membri di ogni gruppo)
- [Perchè questi costi per litro d'olio? A Kocjančič un litro di bianchera costa 15 € (lavoro, terra, macchinari, tasse...), mentre il restante costo a carico di chi adotta copre le spese di lavoro di Čibo.Sì (ideazione, organizzazione, segreteria, promozione)]

Se vivi lontano da Trieste…
…e vuoi partecipare e assaggiare il nostro olio, scrivici, ci metteremo d’accordo per la consegna (Italia e Europa).

Scadenza per iscriversi!
Si può aderire all’iniziativa fino a sabato 15 ottobre 2011.

Approfondimenti

Contatti
Se vuoi ulteriori informazioni scrivi al responsabile dell’iniziativa, Giacomo Cecotti (+39.320.1442811), e lascia i tuoi recapiti all’indirizzo cibo@bora.la .

09 settembre 2011

Scuola della Decrescita e beni comuni: un convegno

Mercoledì 14 settembre inizia a Pesariis (comune di Prato Carnico – UD) il Corso di formazione sui beni comuni e per la transizione verso la società solidale. L’ultima giornata di formazione – sabato 17 - potendo anche disporre della presenza del prof. Lucarelli, docente di diritto e neo-assessore ai beni comuni di Napoli, d’intesa con il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli-Venezia Giulia e con il Comitato Referendario del Friuli-Venezia Giulia “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”, abbiamo deciso di indire un CONVEGNO REGIONALE, aperto a tutte le persone, cittadini e rappresentanti di Associazioni ed Enti, interessati al tema. 

Come da programma , al mattino parleremo di beni comuni in generale ( tipologie e normativa), mentre nel pomeriggio del bene comune Acqua, con l’obiettivo di aprire un confronto su una proposta di legge regionale che recepisca la volontà maggioritaria dei cittadini espressa con il voto referendario del 12-13 giugno scorso.


Si prega di far circolare il presente invito. Alleghiamo anche il programma aggiornato del Corso di formazione.

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Rete di economia solidale del Friuli-Venezia Giulia, Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli-Venezia Giulia, Amministrazione dei Beni Civici di Pesariis, Comitato Referendario del Friuli-Venezia Giulia “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”.


Sabato 17 settembre 2011

Hotel Pradibosco, Pesariis (Prato Carnico)
(da Pesariis km 5 verso forcella Lavardet) 



CONVEGNO REGIONALE



Invertiamo la rotta!
La definizione di un nuovo quadro normativo sui Beni Comuni e sulle Proprietà collettive. Linee guida per una proposta di legge regionale sulla gestione dell'acqua come bene comune.


Il Referendum contro la privatizzazione del servizio idrico del 12 e 13 giugno scorso ha posto all'ordine del giorno il tema più generale dei beni comuni e della loro importanza strategica, specie ora che sotto l'incalzare della crisi economico-finanziaria globale i sostenitori delle politiche neoliberiste hanno sferrato l'attacco finale a ciò che resta del Welfare State, attraverso le privatizzazioni dei servizi e dei Patrimoni pubblici.
Occorre allora pensare ad un nuovo modello di sviluppo dove le comunità si riorganizzano e divengono capaci di sottrarsi alla logica del capitalismo finanziarizzato. In questa prospettiva, i beni comuni diventano il capitale sociale su cui costruire una nuova economia, una nuova società, un nuovo patto sociale di tipo solidaristico.

Il Convegno del 17 settembre, che chiude il corso di formazione organizzato a Pesariis, sarà dedicato specificatamente a questi temi.
Al mattino si tratterà di beni comuni, delle loro diverse tipologie, e delle proposte per un loro nuovo inquadramento normativo, grazie alla competenza del prof. Alberto Lucarelli, docente di diritto e neo assessore ai Beni comuni di Napoli, e dei rappresentanti regionali e nazionali delle Proprietà collettive.
Nel pomeriggio il tema dell'acqua bene comune diventerà caso di studio specifico, con l'obiettivo di delineare i contenuti portanti di una proposta di legge regionale per la gestione del servizio idrico integrato, in coerenza con l'esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Programma
10.00 - La definizione di un nuovo quadro normativo sui Beni Comuni e sulle Proprietà collettive. 
Saluti e introduzone di: Luca Nazzi, Presidente del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva
Interventi di:
Alberto Lucarelli, Professore ordinario di diritto pubblico alla Federico II di Napoli e Assessore ai Beni comuni di Napoli
Michele Filippini, Presidente della Consulta Nazionale della Proprietà collettiva

13.00 - 14.30 Buffet 

14.30 - Linee guida per la definizione di una proposta di legge regionale sulla gestione del ciclo integrato dell'acqua.
Relazione introduttiva a cura del Comitato Referendario del Friuli-Venezia Giulia “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”
Dibattito e conclusioni di Alberto Lucarelli 

Con il sostegno della Federazione delle BCC del Friuli-Venezia Giulia


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Cliccando qui, il programma aggiornato della Scuola estiva della Decrescita, a Pesariis