27 novembre 2013

Dal declino alla società della decrescita

Nell’ambito del Laboratorio di etica, economia e diritto (LabLEED)

Dal declino alla Società della decrescita
Conferenza venerdì 29 novembre, alle 16.30, nell’aula 3
del polo economico-giuridico

All’Università di Udine conferenza sul tema della “Decrescita” venerdì 29 novembre, alle 16.30, nell’aula 3 del polo economico-giuridico, in via Tomadini 30/a a Udine. Interverrà l’economista Mauro Bonaiuti, docente all’Università di Torino. L’incontro è organizzato dal Laboratorio di etica, economia e diritto (LabLEED) dell’Ateneo friulano.

Bonaiuti, tra i primi a introdurre in Italia la riflessione sulla decrescita e l’economia ecologica, è stato tra i fondatori dell’Associazione per la decrescita e tra i promotori della Rete italiana di economica solidale. La conferenza prenderà spunto dal suo recente libro “La grande transizione. Dal declino alla società della decrescita” (Bollati Boringhieri, 2013).

L’appuntamento, inserito nell’ambito delle attività del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, è realizzato in collaborazione con i dipartimenti di Scienze economiche e statistiche e di Scienze giuridiche. Per ulteriori informazioni sulle attività del LabLEED è possibile consultare i siti internet dei due dipartimenti (http://www.dies.uniud.it/ e http://www.uniud.it/dipartimenti/disg) o scrivere all’indirizzo email etica@uniud.it.

13 novembre 2013

Due importanti iniziative in tema di etica, ambiente, economia, decrescita.

Due importanti iniziative in tema di etica, ambiente, economia, decrescita.

Promosso dal Forum per i beni comuni e l’economia solidale del Friuli Venezia Giulia il 29 novembre prossimo inizia un primo corso di formazione per promotori di distretti di economia solidale. Richiamando l’appellativo attribuito ai fondatori della prima cooperativa di consumo europea, nata nel 1844 in un sobborgo di Manchester, i futuri inizitori dei distretti di economia solidale nella nostra regione, vengono definiti: “Probi pionieri dell’economia solidale del Friuli Venezia Giulia”. SONO APERTE LE ISCRIZIONI.

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Organizzato da LabEED – Laboratorio di etica economia diritto dell’Università di Udine è già iniziato un ciclo di conferenze sui temi trattati dal Laboratorio. Il prossimo appuntamento è per lunedì 18 novembre, alle ore 11.00 presso il Polo economico-giuridico a Udine. Francesco Marangon parlerà di: “Il valore economico del paesaggio”. 

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Entrambe le iniziative vedranno l’intervento di Mauro Bonaiuti, cofondatore del movimento della decrescita in Italia. E’ da poco uscito il suo saggio “La grande transizione. Dal declino alla società della decrescita”.

17 ottobre 2013

PETIZIONE POPOLARE CONTRO ALTRA GRANDE OPERA STRADALE, INUTILE, DANNOSA E COSTOSA

Care e cari,
una rete regionale sempre più vasta di Associazioni interessate alla tutela dell'ambiente e della salute, alla promozione di pratiche partecipative, hanno promosso una petizione popolare per chiedere alla Regione di fermare e ripensare alla variante stradale sud di Dignano, in quanto inutile, dannosa e costosa. Leggete, scaricate da il testo della petizione e fatevi promotori della raccolta di firme. Una volta raccolte le firme inviate i moduli a: Franca Pradetto Battel, via L. Banfi 21 - 33030 Dignano (cell. 328 6383526).
Per scaricare il testo della petizione o per firmare on-line andate qui

01 ottobre 2013

FARINE E PAN DI SAN MARC


 Care e cari,
come forse saprete, il Forum per i beni comuni e l’economia solidale ha avanzato una proposta di legge regionale per favorire la costituzione di distretti di economia solidale in regione. Potete leggere il testo cliccando appena sopra alla voce FORUM BENI COMUNI.  L’Associazione Pais di San Marc, che si è “riappropriata” di una vecchia proprietà collettiva di 5 ettari ha realizzato uno dei possibili primi passi nella creazione di una filiera dell’alimentazione all’interno del percorso di costituzione del distretto di economia solidale. Per questo ci sembra interessante partecipare a questa loro iniziativa, che ci aiuta sperare che un’altra economia – non solo teorica -  è possibile ….


 Venerdì 4 ottobre 2013 – ore 20.30
San Marco, Mereto di Tomba (UD)
Sala della Comunità, via del Monumento 21
Presentazione del progetto
FARINE E PAN DI SAN MARC
Dopo aver seminato, visto crescere e raccolto il frumento dei propri campi, la Comunità di San Marco è felice e orgogliosa di presentare il suo progetto sulla filiera della farina e del pane.
Il grano prodotto su circa metà dei 5 ettari di proprietà collettiva del paese, coltivato senza l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici, è di ottima qualità e la farina derivata dalla molitura è indicata per la panificazione e la produzione di pizze e focacce.
Durante la serata sarà possibile degustare alcuni prodotti cucinati con la farina di San Marco, con accompagnamento musicale dal vivo, e ascoltare gli interventi dei promotori di questo progetto e di alcune realtà che vi stanno collaborando.
Fra queste il Comune di Tramonti di Sotto, che con il progetto del “For sociâl”, sta utilizzando la farina di San Marco per produrre nel proprio forno il “Pan di Jole”, in ricordo della partigiana Jole De Cillia (Paola), originaria di Savalons (frazione di Mereto di Tomba) e uccisa nel dicembre del 1944 a Palcoda (frazione di Tramonti di Sotto).
Nella sala sarà esposta e disponibile per l’acquisto, la “Farine di San Marc” in sacchetti da 1 Kg.
Agli abitanti di San Marco, che hanno ri-acquisito il proprio diritto su queste terre, verrà consegnato gratuitamente 1 sacchetto di farina per nucleo familiare.
In attesa di incontrarVi numerosi, Vi salutiamo cordialmente.
Il Comitato per la gestione dei beni civici di San Marco
In collaborazione con
Comune di Mereto di Tomba
Comune di Tramonti di Sotto
Coordinamento regionale delle proprietà collettive del Friuli Venezia Giulia
Forum regionale dell’economia solidale e dei beni comuni
Associazione Paîs di San Marc
 





 

 

 



 
 

25 settembre 2013

Ospedale di Pordenone: sconfitta la compagnia di (av)ventura del Project financing.


In un incontro con la stampa locale, la Presidente della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha annunciato il definitivo abbandono dell’ipotesi di spostare la sede dell’Ospedale di Pordenone cementificando un’ area agricola di 20 ettari, e ricorrendo allo strumento del project financing, anticamera della privatizzazione della sanità pordenonese.
Le ragioni che hanno indotto la nuova amministrazione regionale ad optare per un intervento di adeguamento dell’attuale sede (spesa dimezzata e a totale carico del bilancio regionale) sono esatttamente le stesse sostenute dal Comitato per la salute pubblica bene comune, che con la sua azione di mobilitazione popolare aveva impedito il varo del progetto predisposto dalla vecchia giunta regionale di centro-destra.
Il Comitato, nell’esprimere soddisfazione per l’esito di questo impegno civile, non intende smobilitare. Abbiamo ribadito, in un incontro con l’Assessore regionale alla sanità, che è nostra intenzione mantenere la richiesta che la definizione delle principali scelte progettuali relative ai lavori di adeguamento dell’Ospedale nonché di tutti gli altri interventi sulla rete ospedaliera e dei servizi territoriali della provincia siano fatti attraverso un processo partecipativo. Nell’attuale situazione di crisi, le principali scelte di politica economica e sociale (sanità, territorio, welfare) possono essere risolte in due modi: o attraverso una sempre maggiore concentrazione del potere decisionale (soluzione autoritaria a vantaggio di pochi) oppure allargando l’area della partecipazione dei cittadini (soluzione democratica). Siamo convinti che la seconda strada sia quella eticamente più equa e tecnicamente più efficace.
Solo in questo modo potremo sconfiggere il montante populismo autoritario, a Pordenone ben incarnato dal “Fratello d’Italia” Alessandro Ciriani , attuale Presidente della Provincia.   
Un pensiero particolare va rivolto a don Albino Bizzotto, che ad agosto ha praticato uno sciopero della fame contro la cementificazione del Veneto attraverso grandi opere, già realizzate o in progetto, sempre ricorrendo al famigerato project financing. Molti aderenti al Comitato di Pordenone hanno seguito il suo esempio, con ciò contribuendo alla riuscita della battaglia sopra descritta. Don Albino  parteciperà il 7 ottobre prossimo a Pordenone ad una manifestazione pubblica contro la cementificazione del territorio, via grandi opere, organizzata dal Comitato per la salute pubblica bene comune. Vi informeremo più nel dettaglio circa luogo e ora della manifestazione.  

29 agosto 2013

OGM. DUE APPUNTAMENTI: DOMENICA 1 SETTEMBRE A VIVARO E LUNEDI’ 2 SETTEMBRE A RAUSCEDO


 
Zanzotto ammoniva:
Dai campi di sterminio
Allo sterminio dei campi
Il Coordinamento per la tutela della biodiversità promuove per domenica 1 settembre, alle ore 10.00 un presidio presso l’area circostante il campo coltivato a mais OGM. Tutti, cittadine e cittadini sono invitati a partecipare.
Il giorno successivo, alle ore 18.30 appuntamento a Rauscedo, presso l’agriturismo “Tina”, per discutere sulle forme organizzative e sulle iniziative future contro la diffusione delle colture OGM.
Qui sotto l’appello del Coordinamento.

BIODIVERSITA' PER LA SOVRANITA' ALIMENTARE
STATO E REGIONE CI STANNO INGANNANDO!!
Mentre la maggior parte della società civile (8 italiani su 10) si dichiara contraria agli organismi geneticamente modificati (OGM), il governo italiano e la regione FVG, dichiarandosi falsamente contrari, hanno adottato dei provvedimenti che, di fatto, apriranno le porte alle coltivazioni transgeniche sul territorio nazionale e regionale.
Il governo ha emanato un decreto di natura provvisoria e precaria che impedirà per qualche mese la coltivazione del solo mais ogm Mon810, lasciando poi alle regioni il compito di applicare le norme per la coesistenza tra le coltivazioni transgeniche, biologiche e tradizionali. Nel frattempo, Monsanto ha pronte per la commercializzazione sementi brevettate con altri marchi aggirando di fatto il decreto.
La regione, per prima, ha già modificato la legge regionale che vietava la coltivazione degli OGM, togliendo il divieto ed introducendo le clausole per la coesistenza tra le colture.
Queste scelte, estremamente pericolose per la salute di tutti i viventi e l'ecosistema, vanno subito contrastate!!
E’ urgente promuovere un sistema agroalimentare rispettoso delle risorse ambientali, destinato ai reali bisogni del genere umano e non ai profitti delle multinazionali, sulla base del principio della sovranità alimentare e della tutela della biodiversità.
Di conseguenza le colture transgeniche coltivate illegalmente sul territorio friulano e lasciate impunemente maturare come tre anni fa, sono lesive dell’ambiente e del diritto alla salute e, pertanto, ne chiediamo la loro immediata distruzione.
  •  DICHIAREREMO LA NOSTRA CONTRARIETÀ AI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO E DELLA REGIONE FVG;
  • CHIEDEREMO CHE IL TERRITORIO FRIULANO VENGA DEFINITO OGM-FREE, COME PREVISTO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI;
  • PROMUOVEREMO LA NECESSITÀ DI UN NUOVO MODELLO AGRICOLO;
  • CHIEDEREMO CHE LE COLTURE TRANSGENICHE PRESENTI SUL TERRITORIO FRIULANO SIANO IMMEDIATAMENTE DISTRUTTE (se le istituzioni preposte non interverranno, dovrà pensarci la società civile stessa?)

24 giugno 2013

ULTIME DAL FORUM PER I BENI COMUNI E L'ECONOMIA SOLIDALE

Due belle notizie. 
La prima viene da Cormons, dove nei giorni scorsi è stata approvata all'unanimità la delibera comunale che recepisce la proposta del Forum rivolta a tutti i Comuni della regione. Cormons è quindi il quarto, dopo Romans d'Isonzo, Tramonti di sotto e Gorizia. Certo, riuscire a contare fino a 218, tanti sono i Comuni del Friuli Venezia Giulia, occorre tanta pazienza, ma se ci diamo tutti da fare, promuovendo la proposta nei nostri rispettivi luoghi di vita potremo tagliare prima il traguardo. 
Questo lavoro è comunque prezioso per fare cultura, per rendere propizio il clima necessario a far passare a Trieste, in Consiglio regionale, la proposta di legge sull'economia solidale che abbiamo predisposto in parallelo alla bozza di delibera comunale. 
E veniamo proprio a questo secondo importante obiettivo. Venerdì scorso, presso la sala Pasolini della sede della Regione a Udine, abbiamo tenuto un incontro con i Consiglieri regionali (qui il depliant) interessati ad accompagnare la legge nel suo iter di elaborazione. Erano presenti in 8: Elena Bianchi, Vittorino Boem, Franco Codega, Silvana Cremaschi, Alessio Gratton, Pietro Paviotti, Cristian Sergio, Andrea Ussai. Ma non basta. Altri 7 Consiglieri, pur non potendo partecipare, si sono dimostrati interessati a dare un loro aiuto.
Tutti gli intervenuti, nell'esprimere il loro apprezzamento per l'iniziativa, ne hanno segnalato la forte carica innovativa, ma che proprio per questa sua caratteristica richiede un salto cognitivo di grande ampiezza, l'abbandono di concetti e visioni dello sviluppo economico e sociale che fanno parte di un paradigma, di un immaginario, di una realtà tuttora prevalente, anche se in crisi (che noi riteniamo irreversibile). 

Si è quindi convenuto, prima di affidare la proposta ai tecnici affinché la traducano in un articolato di legge da trasmettere poi alle commissioni consiliari competenti, di far fare al testo proposto un percorso nei vari territori della Regione in modo che tutte le parti interessate  (cittadini, buone pratiche, Istituzioni locali, portatori di interesse) possano dire la loro; auspicabilmente si verrebbe a creare un clima favorevole grazie al quale il legislatore regionale recepirebbe i contenuti della proposta di legge senza stravolgerne la sostanza.

Infatti il pericolo è che come tante altre leggi il provvedimento venga spezzettato in tanti segmenti settoriali volti a soddisfare lo scambio politico di parte piuttosto che il meno redditizio "bene comune". 
Quindi, come Forum fisseremo le tappe di questo percorso, che sarà anche occasione per svolgere la ricerca-intervento sulle realtà distrettuali (buone pratiche e segmenti di filiere produttive) che abbiamo appena iniziato grazie alla collaborazione di Gaia Calligaris, che da tempo si interessa di economie altre.

I documenti relativi al lavoro del Forum dei Beni Comuni sono disponibili a questo indirizzo http://resfvg.blogspot.it/p/forum-resfvg.html 

Ferruccio Nilia - Rete di Economia solidale FVG



Ferruccio Nilia, Officina della Decrescita di Pordenone nonché promotore della Rete di Economia solidale del Friuli Venezia Giulia, traccia una sintesi della giornata d'incontro del Forum Beni Comuni regionale con consiglieri regionali e assessori comunali, al fine di presentare le proposte di Legge regionale elaborate dal Forum. 

https://docs.google.com/file/d/0B4Ag8mwXQE6GRnNoZG9yb3JtZ0E/edit
http://resfvg.blogspot.it/p/forum-resfvg.html

Gabriele Giacomini, Comune di Udine - Considerare l'economia solidale



Gabriele Giacomini, assessore all'Innovazione Comune di Udine prende in considerazione le forme partecipative e cooperative di economia solidale, e promuove un deciso interesse dell'Amministrazione comunale rispetto alle istanze proposte dal Forum dei Beni Comuni a consiglieri regionali e assessori comunali in occasione dell'incontro tenutosi a Palazzo della Regione, Udine, 21 giugno 2013. 

https://docs.google.com/file/d/0B4Ag8mwXQE6GRnNoZG9yb3JtZ0E/edit
http://resfvg.blogspot.it/p/forum-resfvg.html

Vittorino Boem - Una Legge Quadro regionale per i Beni Comuni



Vittorino Boem, consigliere regionale Friuli Venezia Giulia, riconosce l'importanza di una valutazione di forme partecipative e cooperative di economia solidale, e indica un preciso interessamento rispetto a una legislazione regionale in grado di recepire le istanze proposte dal Forum dei Beni Comuni a consiglieri regionali e assessori comunali in occasione dell'incontro tenutosi a Palazzo della Regione, Udine, 21 giugno 2013. 
https://docs.google.com/file/d/0B4Ag8mwXQE6GRnNoZG9yb3JtZ0E/edit
http://resfvg.blogspot.it/p/forum-resfvg.html