E’ convocata per sabato 20 novembre, alle ore 10.00, presso la sede dell’Associazione Benkadì di Staranzano (sopra la bottega del commercio equosolidale che si trova nella piazza centrale della cittadina) l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti della RESFVG. Oltre a fare il punto sull’operatività della Rete, dovremo esaminare una serie di iniziative di grande interesse: la Festa della decrescita e dell’economia solidale da tenere a Trieste a marzo prossimo; un convegno sui beni comuni a Marano; la predisposizione di una proposta di legge regionale a sostegno delle buone pratiche.
Vi invitiamo ad inserire, come commento, vostre osservazioni e proposte utili ad arricchire i lavori dell’assemblea. A tal fine vengono date alcune informazioni sui singoli punti all’ordine del giorno.
- Operatività della rete. Ad oggi hanno dato la loro formale adesione alla rete 27 nominativi, in prevalenza a titolo personale e, in minor misura, in rappresentanza di buone pratiche. Essendo evidente lo scarso interesse a far decollare le attività che ci eravamo ripromessi di svolgere con il documento da cui aveva preso avvio il processo di aggregazione ed il successivo protocollo, si chiede di evidenziare le cause di tale difficoltà. Azzardiamo un’ipotesi. Poiché la rete è un organismo assolutamente orizzontale, cioè privo di organi direttivi che possano “espropriare” il desiderio di partecipazione degli aderenti, le cause possono essere due: le difficoltà attuative del progetto; l’autoreferenzialità dei nodi.
- Festa della decrescita e dell’economia solidale. La disponibilità di Serge Latouche a partecipare a marzo 2011 ad un evento da organizzare a Trieste ha fatto riprendere quota la decisione di svolgere la Festa nel capoluogo della regione. A tal fine si è già coagulato un certo numero di associazioni disposte a promuovere l’evento. Affinché la Festa abbia carattere regionale occorre che altre associazioni operanti nelle diverse aree della regione siano disponibili ad assicurare la loro partecipazione, contribuendo anche alla stesura del programma degli eventi. Per ora l’unico orientamento emerso è quello di organizzare una serie di approfondimenti, seguendo lo schema delle 8 R proposto dallo stesso Latouche.
- Beni comuni a Marano. L’idea di organizzare, possibilmente a gennaio, un convegno sul tema ha un duplice scopo. Da un lato presentare il libro di recentissima pubblicazione: “La società dei beni comuni” curato da Paolo Cacciari. Tali beni, che la premio nobel 2009 per l’economia Elinor Ostrom ha definito come altro dai beni pubblici e da quelli privati, hanno assunto un rilievo straordinario in Italia a seguito della recente raccolta di firme contro la “privatizzazione” dell’acqua. Si può affermare che i beni comuni possono essere uno strumento indispensabile per rifare comunità solidali ed ecocompatibile. Questa prospettiva introduce il secondo scopo della conferenza. A Marano si è ri-costituita da qualche anno la Comunità di cittadini che rivendica l’antico, e ora disconosciuto, diritto di considerare la laguna come bene collettivo. E’ una battaglia sulla quale vale la pena di manifestare la nostra solidarietà attiva, discutendo in primo luogo con i diretti interessati, per un reciproco arricchimento di idee ed esperienze.
- Proposta di legge regionale. La Provincia di Trento ha nei mesi scorsi approvato una legge istitutiva dei distretti di economia solidale, allo scopo di dare coerenza ed efficacia alle azioni di stimolo e di sostegno delle buone pratiche. Proponiamo di costruire un percorso partecipato di formazione di una proposta che vada nella stessa direzione. Anche questa sarà un’occasione per verificare se vi sia la volontà di fare rete, superando le particolarità, i settorialismi che spesso caratterizzano anche il mondo “solidale”.
