23 maggio 2011

Conservare il Digitale!


Venerdì 27 maggio, a Udine, alle ore 17,00, presso la sala conferenze della Fondazione Crup, Via Manin 15, l’Ecoistituto del FVG ha organizzato l’incontro-dibattito “Conservare il Digitale!”

La dematerializzazione ed il crescente uso del Web sta sollevando, non solo tra gli addetti ai lavori, una serie di importanti interrogativi: cosa si dovrà conservare nel tempo dell’immensa mole dei materiali digitali prodotti, chi si occuperà della loro conservazione e con quali costi, quali saranno le tecnologie più sicure ed economiche da utilizzare allo scopo? La dematerializzazione introduce inoltre un divario tra coloro che possono e coloro che non possono, o non sanno, accedere ai patrimoni digitali e ai relativi servizi.

Scopo dell’incontro è quello di affrontare e dibattere le diverse problematiche riguardanti la conservazione dei materiali digitali, anche perché da essa sempre di più dipenderà la conservazione e trasmissione della nostra memoria storica.

Introdurrà e modererà il dibattito Giampaolo Carbonetto, mentre sono programmati gli interventi di Livio Clemente Piccinini, Glauco Riem, Romano Vecchiet per affrontare l’argomento dal punto di vista di chi opera nel campo della ricerca scientifica, nell’ambito giuridico e nel mondo delle biblioteche. Sarà presente Gilberto Marzano, presidente dell’Ecoistituto del FVG e autore del libro “Conservare il digitale, metodi, norme, tecnologie” (Editrice Bibliografica, marzo 2011).

L’iniziativa, organizzata con il sostegno della Regione FVG e della Fondazione CRUP, ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche regionale che ha assicurato la partecipazione della sua neo-presidente Cristina Marsili.

19 maggio 2011

L'acqua non si vende

27 maggio 2011, ore 20, sala civica del Comune di Mossa (GO), conferenza dal titolo "L'acqua non si vende, perchè votare sì ai referendum del 12-13 giugno".

Una Scuola estiva per la Decrescita - Pesariis, metà settembre

Una Scuola estiva per la Decrescita e l'Economia solidale, a Pesariis di Prato Carnico, 13-18 settembre. Un corso di formazione suI beni comuni e per la transizione verso una societa’ solidale.
Incontri e tavole rotonde sulle tematiche dei beni comuni, della Transizione e degli eco-villaggi, dei distretti di economia solidale. 
Attenzione: le iscrizioni scadono il 20 giugno.

"Dopo una prima giornata di definizione del quadro macro, dell’orizzonte della decrescita e dell’economia solidale, le due giornate di studio saranno dedicate alla presentazione critica di cinque buone pratiche, due delle quali riferite ad esperienze di gestione di beni collettivi, mentre le altre tre dedicate all’analisi di altrettante realtà in cui si è tentato di realizzare sistemi socioeconomici complessi (reti intersettoriali di buone pratiche)" dalla presentazione del corso.


Qui il link per il documento delle giornate di studio a Pesariis, oppure scaricatelo in formato .doc.

17 maggio 2011

I prossimi passi della Decrescita

Un editoriale di Francesco Marangon, docente dell'Università di Udine, sulle tematiche dell'economia solidale e sulla Festa della Decrescita promossa recentemente da RESFVG a Trieste, pubblicato sull'ultimo numero di Ambiente e Energia FVG.



Sono passati almeno tre anni dall’inizio di uno dei più tribolati e discussi periodi di recessione che le economie occidentali abbiamo mai conosciuto dalla disastrosa crisi che nel 1929 attraversò l’Oceano Atlantico per travolgere violentemente i Paesi del Vecchio Continente.

Mai come in questa occasione sono stati riversati fiumi di parole per analizzarne le cause e proporre via d’uscita, spesso e volentieri rivolte ad un obiettivo di agognato ritorno al punto di partenza, prospettiva che tuttora sembra dominare le riflessioni ed il disegno delle politiche pubbliche. Ricorrendo ad una stimolante espressione dell’economista Enzo Rullani, da più parti sorge però un dubbio: ma davvero bastano le ricette della nonna per rimettere insieme la maionese impazzita? A cui aggiungerei: siamo proprio sicuri di volerci servire nel piatto la stessa maionese, magari un po’ rancida ma ben nota e tranquillizzante?

In apertura di questo numero di Ambiente e Energia FVG, prendendo spunto dalle due tematiche evocate dallo stesso nome della testata, si vuole pertanto aprire anche su queste pagine un dibattito attorno ad una visuale che, stimolata dalle grandi questioni ecologico-energetiche, abbraccia problematiche di ampia portata in una prospettiva locale e globale. Si tratta del percorso avviato già alla fine del secolo scorso soprattutto in ambito europeo, ma con radici teoriche che risalgono agli anni ’70 del Novecento ed all’elaborazione delle linee di bioeconomia rinvenibile nei contributi di quel “profetico” ed eclettico pensatore che fu Nicholas Georgescu-Roegen. Stiamo parlando della prospettiva nota in Italia con il nome di “decrescita”, a cui recentemente è stata appunto dedicata la “Festa della decrescita e dell’economia solidale in Friuli Venezia Giulia”, evento tenutosi a Trieste e che ha visto una folta partecipazione pubblica, con una certa sorpresa per gli stessi organizzatori.

La presentazione di questa visione critica ed alternativa attorno ai nostri modelli economici di produzione e consumo può essere, in estrema sintesi, basata sul sottotitolo proposto per la suddetta “Festa” ossia “L’utopia concreta delle 8R della decrescita”. La letteratura tecnico-scientifica sovente ricorre a sequenze di una stessa lettera per schematizzare la propria trasmissione messaggi più o meno efficaci. In questo caso la lettera R è stata utilizzata da quello che da molti viene considerato il guru della décroissance ovvero dal francese Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud. Come lo studioso francese ha rimarcato anche nel suo ultimo saggio “Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita” (Bollati Boringhieri, 2011), la “società della decrescita” presuppone, come primo passo, la drastica diminuzione degli effetti negativi della crescita e, come secondo passo, l’attivazione dei circoli virtuosi legati alla decrescita. Questo processo comporterebbe il perseguimento di otto obiettivi interdipendenti, appunto le 8R: rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Tutte insieme possono portare, nel tempo, ad una decrescita “serena, conviviale e pacifica”. Rivalutare significa rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita. Ricontestualizzare porta a modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Ristrutturare vuol dire adattare le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, in funzione del cambiamento dei valori. Rilocalizzare significa consumare essenzialmente prodotti locali, ottenuti da aziende sostenute dall’economia locale. Ridistribuire apre alla prospettiva di garantire a tutti gli abitanti del pianeta l’accesso alle risorse naturali e ad un’equa distribuzione della ricchezza. Ridurre riguarda sia l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Di conseguenza si giunge al Riutilizzare, ovvero al fatto di tendere a riparare i beni d’uso anziché sostituirli. Noto ai più è l’obiettivo di Riciclare, recuperando gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.

La “Festa della decrescita” ha voluto sottoporre a verifica operativa le 8R che sono state così messe alla prova di altrettanti gruppi di lavoro che ne hanno saggiato la praticabilità, con riferimento al contesto regionale. Come ha commentato Paolo Cacciari “la giornata di lavoro sulle buone pratiche, per come è stata preparata attraverso le schede di autopresentazione (un vero scrigno di idee), per il metodo coinvolgente che è stato seguito con gli otto laboratori e la restituzione dei risultati in plenaria, per la vastissima partecipazione, costituisce una novità importante, non solo per il Friuli Venezia Giulia”.

La riflessione sulla fattibilità di percorsi verso modelli socio-economici “post-crescita” ha stimolato l’interesse anche di un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università di Udine che ha così deciso di dare la propria collaborazione all’organizzazione della 3rd International Conference on economic degrowth for ecological sustainability and social equity che si terrà a Venezia nel settembre del 2012 per iniziativa dello IUAV e dell’Associazione per la Decrescita (www.decrescita.it). Dopo Parigi (aprile 2008) e Barcellona (marzo 2010), l’Italia si è dunque candidata ad ospitare un avvenimento di portata internazionale la cui collocazione nel mitico Nord-Est, famigerata locomotiva dello sviluppo socio-economico del Belpaese, pare quanto mai opportuna ed evocativa.


Francesco Marangon
marangon@uniud.it

11 maggio 2011

EOS, tre giorni di green economy alla Fiera di Udine

Ci sono quelli "duri e puri" -  a me stanno antipatici, è pur sempre una forma di fanatismo - secondo cui la green economy rimane uno strumento del demonio capitalistico, l'ultima frontiera del fare business ammantandosi delle tematiche verdi oggi di moda. Sarà anche vero, eh.
Ma pragmaticamente progettare meglio il nostro abitare sui Luoghi, mettendo a frutto visioni ecologiche sorte negli ultimi quarant'anni, è sicuramente una direzione che va intrapresa: si tratta di ragionare sull'edilizia e sull'urbanistica, sulle fonti di energia e sulla sua distribuzione, sulle tecniche agricole di coltivazione maggiormente attente all'ambiente.

Ecco quindi l'evento: quattro giorni di incontri e convegni e espositori alla Fiera di Udine, dall'11 al 14 maggio, intitolati EOS, exposition of sustainability.

Qui trovate il sito web dell'iniziativa www.eosfiera.com, qui il programma che riproduco sotto per sommi capi.


CONVEGNI ED EVENTI
Il programma di EOS prevede la realizzazione di eventi, seminari e workshop dedicati sia agli specialisti sia ad un pubblico più ampio. La condivisione di idee e di soluzioni rappresenta, infatti, un'opportunità di condivisione e di sviluppo di sinergie di business per tutti gli stakeholders coinvolti nell'area della green economy.
 
E.O.S. - Settore Edilizia
1. Efficienza energetica: un'opportunità concreta per uscire dalla crisi
APE - Agenzia per l'energia del Friuli venezia Giulia
Saranno trattati temi legati alla certificazione energetica degli edifici CasaClima, qualità costruttiva, costi dell'efficienza energetica, rapporto costi/benefici

2. Confronto tra i sistemi di certificazione energetico/ambientale degli edifici
Certificazione nazionale, certificazione CasaClima e certificazione CasaClima Nature e Habitat, certificazione Leed, certificazione Itaca/VEAARES Agenzia regionale per l'edilizia sostenibile s.r.l.
Il Convegno, organizzato da ARES Agenzia Regionale per l’Edilizia Sostenibile della Regione Friuli Venezia Giulia, si propone di fare il punto sui sistemi di certificazione della sostenibilità ambientale degli edifici confrontando le loro specificità.
Chiude l’intervento la Regione Friuli Venezia Giulia che illustrerà la situazione attuale e le prospettive del sistema regionale di valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici (VEA).

3. Impianti elettrici a regola d’arte. Dal progetto all’agibilità attraverso la dichiarazione di conformità
CONFARTIGIANATO UDINECon questo seminario verrà fatta una panoramica dei vari adempimenti che riguardano i soggetti coinvolti a vario titolo nella realizzazione di un impianto, dal progettista all’installatore fino agli enti deputati a ricevere tutta la documentazione. 
 
4. Sostituire l’amianto con un impianto fotovoltaico (corso a pagamento, numero chiuso)
CONFARTIGIANATO UDINE

5. Guida all'acquisto della casa in legno
CONFARTIGIANATO UDINE
Partendo dalle diverse tipologie di case in legno (blockbau, xlam, telaio leggero, telaio pilastro-trave) l’incontro esplorerà i diversi aspetti costruttivi che permettono di ottenere un ottimo comfort abitativo, una elevata efficienza energetica ed una significativa resistenza agli agenti atmosferici attraverso sistemi di protezione passivi ed attivi.

6. Convegno internazionale progetto GovernEE. Interventi di efficienza energetica negli edifici di pregio storico e negli edifici pubblici

7. A SCUOLA DI ENERGIA. Progetti didattici per l’efficienza energetica e la flessibilità costruttiva
COMUNE DI UDINE E Coop Consumatori Nordest

8. Il connubio pubblico privato nella sostenibilità energetica. Il ruolo dei costruttori edili e dell’Amministrazione regionale.
CONFINDUSTRIA UDINE
 
E.O.S. – Settore Energie

1. Ambiente, energia e sostenibilità nella filiera del legno
Friuli Innovazione, Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico in collaborazione con Università degli Studi di Udine

2. Efficienza energetica e fonti rinnovabili; contenuti principali: integrazione energetica; efficienza energetica in ambito industriale; nuove metodologie per l'edilizia a basso consumo; casi pratici
ATI e UGI

3. Piano Energia ENERPLAN - Nuove opportunità e tecnologie innovative per il risparmio energetico
AREA Science Park e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

4. Incontro tecnico sulle tematiche relative alla filiera per la produzione di bioetanolo dal sorgo zuccherino
C.E.T.A. Centro di Ecologia Teorica ed Applicata

5. Dalla certificazione di qualità al Life Cycle Assessment
Polo Tecnologico di PORDENONE
 
E.O.S. – Settore Territorio

1. Sostenibilità energetica delle zone industriali
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI UDINE

2. GREEN JOBS: LAVORI IN CORSA - Le opportunità occupazionali dell'economia sostenibile
CONFARTIGIANATO UDINE

3. Dal bosco alla casa. In Val Pesarina una storia di reale sostenibilità
SA DI LEGNO

4. Sviluppo sostenibile e green economy: il ruolo degli Enti locali e le opportunità per le imprese
PROVINCIA DI UDINE - Assessorato all'Energia. Area Ambiente- Servizio Energia

5. Turismo sostenibile, aggregazione e co-marketing. Opportunità e idee per lo sviluppo d’impresa
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI UDINE

E.O.S.  - Settore Mobilità Trasporti

1. Ecomobilità: una nuova soluzione con il rifornimento domestico di metano