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www.soleinrete.it
www.energoclub.org
Non ci possono essere molti dubbi: lo sviluppo sostenibile è una delle ricette più tossiche.
Nicholas Georgescu-Roegen Lo sviluppo sostenibile è come l’inferno, lastricato di buone intenzioni. Serge Latouche
Il 20 ottobre prossimo la Camera di Commercio di Udine, con i soldi della Regione Friuli Venezia Giulia (cioè i nostri) organizza un "commovente" businnes forum dal titolo: "Africa e Friuli Venezia Giulia: nuovi scenari del social businnes globale".
vale la pena leggere le motivazioni del forum .......
" Il continente Africano, nel suo complesso, registra da diversi anni una costante crescita del PIL stimata per l’anno in corso nel 5,5%, e - seppur tra tanti problemi e contraddizioni - si trova nella fase di sviluppo in cui si definiscono le infrastrutture, l’utilizzo delle risorse naturali, i modelli di consumo e di crescita urbana e rurale. Per questo motivo è importante sviluppare, anche per le PMI del Friuli Venezia Giulia, un modello di internazionalizzazione che sappia cogliere le opportunità oggi presenti in quest’area. Un modello basato su nuove forme di collaborazione e partenariato tra settore pubblico e privato, profit e non profit, presupposto per uno sviluppo economico e sociale sostenibile.
L’Africa subsahariana è la parte del continente Africano situata a sud del deserto del Sahara, composta da 48 Stati, ricca di materie prime e di mercati in costante crescita. In questo contesto il Sudafrica, da solo, rappresenta il 60% dell’economia della regione, seguito da Kenya e Nigeria.
Uno degli Stati in cui la performance di crescita è stata tra le migliori è il Mozambico con un +7,7%, grazie alle potenzialità presenti nel Paese e derivanti dai seguenti settori: produzione energetica, industria, materie prime e agricoltura.
Il Business Forum si pone l’obiettivo di promuovere l’attenzione sulle potenzialità e opportunità che si aprono nell’area in esame, attraverso modelli di sviluppo economico sostenibili: il Convegno con analisi di contesto e approfondimenti sulle metodologie di approccio, a partire da specifica ‘’case history’’; il Seminario con focus sul Mozambico.
L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio di Udine, in collaborazione con il sistema camerale regionale, nell’ambito del progetto “Verso nuove rotte del business globale” presentato al co-finanziamento dalla Legge Regionale n.1/2005, finalizzato a promuovere il sistema economico regionale e i processi di internazionalizzazione dei suoi sistemi produttivi per migliorare la competitività delle PMI regionali." Programma completo
Riflessione finale. Perché la nostra Regione, invece di finanziare progetti veteroindustriali un po’ straccioni non pensa di sostenere lo sviluppo di un’economia locale ecosostenibile?
LA CRISI DEGLI ASINI
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) ... e fate circolare questa storiella....
