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3 aprile 2013

Ospedale di Pordenone: fact-checking

Sappiamo quanto le battaglie di opinione che prendono le mosse da posizioni esclusivamente ideologiche possano essere addirittura controproducenti rispetto al cambiamento che intendiamo produrre nella società. La narrazione della Transizione, della decrescita, dell'economia solidale ha fatto giustamente ricorso negli anni a una cospicua produzione documentale, a eventi internazionali (Barcelona, Venezia) e locali per provare a "ricolonizzare l'immaginario" (Latouche) in direzione di una comprensione ampia delle implicazioni sociali di un simile mutamento.
In ogni caso, riportare il discorso sui fatti concreti e misurabili costituisce il modo migliore per ragionare tutti insieme, evitando fughe ideologiche.

A Pordenone bisogna decidere dell'ubicazione del nuovo ospedale.
Sospendete per un attimo il giudizio, e date una letta a questo documento (aperto ai contributi) http://ospedalepordenone.wikispaces.com/ pubblicato da Sergio Maistrello, pordenonese, riguardo i fatti relativi al nuovo ospedale. Poi prendete posizione, serenamente.

1 dicembre 2010

DireFare a Pordenone: visioni di comunità


Sul Messaggero Veneto di oggi, 30 novembre, a pagina 5 del fascicolo di Pordenone:


DirefarePn.it, giovedì cominciano gli eventi
La rassegna sul futuro della città: protagonisti i pordenonesi residenti all’estero
Da giovedì a sabato, il ristrutturato Palazzo Badini in piazzetta Cavour ospita “DireFare.pn.it”, tre giorni di incontri, forum e workshop per condividere idee, informazioni, esperienze tra la città e i giovani pordenonesi nel mondo che per studio o per lavoro risiedono in altri paesi. La scorsa settimana, alla presentazione dell’evento, promosso dal Comune di Pordenone con la consulenza dal sociologo Luca Romano che coordina il progetto, il Sindaco Sergio Bolzonello aveva detto che «Direfare.Pn.it non è un evento sulla “fuga dei cervelli”, ma un modo di creare valore mettendo in rete le competenze tra chi è rimasto e chi è altrove, un modo per coinvolgere insieme in progetti scientifici e sociali, made in Pordenone. Per questo – aveva concluso – abbiamo deciso di dialogare con i “pordenonesi altrove”, giovani che per scelta personale e professionale hanno deciso di trasferirsi all’estero e li abbiamo invitati qui a Pordenone».
Il programma comprende incontri, forum, workshop dedicati all’innovazione d’impresa, alle reti internazionali dei saperi, della cura, dei mercati e della società digitale, della sostenibilità, un confronto con i “Pordenonesi altrove” che provengono dalla Spagna, Inghilterra, Stati Uniti, Francia Ecuador, Germania, Giappone, Danimarca, Mozambico, Egitto, Francia, Israele. Si comincia giovedì 2 dicembre alle 15 con il forum “La cura e l’aiuto sociale nella società che cambia” tema affrontato in due sessioni : “La cura e l’aiuto tra locale e globale”, con il confronto tra operatori che lavorano nel campo dell’aiuto alle persone in ambito sociale e sanitario e “Impresa innovativa chiama welfare comunitario”con il contraddittorio sulle “Buone pratiche” tra Piergiorgio Angeli, Direttore Risorse umane Operations di Luxottica Group e il finlandese Martti Launonen, amministratore delegato di Vantaa Innovation Institute.
Alle 17.30 l’inaugurazione dell’esposizione “Pordenone, una strategia per l’urbanistica sostenibile” nello spazio espositivo al primo terra. Dalle 18 alle 20 Giuseppe Granieri, autore per Laterza del saggio La società digitale e Giorgio Jannis, semiologo e progettista di spazi sociali in rete, introdotti e moderati dal giornalista Sergio Maistrello dialogheranno su “La società si fa rete, nuovi processi di partecipazione e responsabilità”. In un’altra sala i “Pordenonesi altrove” che operano nel campo della sostenibilità ambientale si confrontano con istituzioni, imprese e operatori impegnati a Pordenone sviscerando tematiche legate a sviluppo delle nuove tecnologie di produzione delle energie rinnovabili, sulla gestione dei rifiuti, del ciclo idrico, su verde urbano, sui materiali per la bioedilizia, sui mezzi di trasporto pubblico ecocompatibili, sull’ampliamento piste ciclabili e sulla mobilità ecologica.

16 marzo 2010

UNA LISTA CIVICA IN GIARDINO

Mai dubitare che un gruppo seppur piccolo di cittadini attenti e risoluti possa cambiare il mondo. Anzi, è la sola cosa che avviene sempre.
Si presenta così, con questa frase di Margaret Mead, grande antropologa americana, la lista civica SACILE PARTECIPATA E SOSTENIBILE. Qui trovate il loro sito: www.sacilepartecipata.it.

Complessità, attenzione, generosità, gratuità dell'impegno, determinazione, voglia di cambiare le cose. Sono queste le parole chiave che possiamo trovare nei documenti e nelle prassi della lista civica. Partecipazione e sostenibilità sono intesi come obiettivi da raggiungere e non come slogan. 

La partecipazione alle elezioni comunali dello scorso anno 2009 non è stata fortunata: per una manciata di voti il candidato sindaco Stefano Barazza non ha raggiunto il quorum per sedere in Consiglio Comunale.
Il gruppo però intende continuare un'azione politica anche al di fuori delle istituzioni e le iniziative di sensibilizzazione sui temi del proprio programma sono lì a dimostrarlo. 

Gli ultimi appuntamenti hanno riguardato l'energia da fonti rinnovabili, i diritti dei migranti, la moderazione del traffico: su quest'ultima tematica è previsto un incontro pubblico con Rossana Casadio, il 31 marzo presso il Centro giovani in piazza Romagnoli.
Un recente confronto con il Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello è stata l'occasione per riflettere sul significato dell'impegno diretto dei cittadini nella gestione della cosa pubblica.
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Sacile è una piccola città in provincia di Pordenone, detta “il giardino della Serenissima” per le sue antiche ascendenze veneziane e per la dolcezza del suo paesaggio, connotato dall'andamento sinuoso del Livenza.

11 marzo 2010

Società della conoscenza a Pordenone

Giovedì 18 marzo alle 20.45, presso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone avrà luogo un incontro pubblico di assoluto rilievo dal titolo "Comunicazione, informazione e nuove tecnologie", nell'àmbito del festival Dedica 2010 quest'anno centrato sulla Metamorfosi del mondo della conoscenza e sulla figura di Hans Magnus Enzensberger.

La conversazione pubblica, presente lo stesso Enzensberger, prevede la partecipazione di Derrick de Kerckhove, Luca De Biase, Mario Perniola. 
Imperdibile.


Ulteriori informazioni qui.

15 dicembre 2009

27 milioni di dubbi

da NuoviAbitanti

L'articolo che trovate qui a fianco è stato pubblicato dal Messaggero Veneto verso la fine di settembre.
L'argomento trattato riguarda il finanziamento di 27 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione dei primi cantieri di una viabilità alternativa all'esistente, che sia in grado di collegare Udine e Pordenone in 35 minuti di automobile.

Innanzitutto, oltre ad utilizzare strade già esistenti come descritto nell'articolo, verranno anche creati nuovi svincoli e "tangenziali" di paesi lungo il percorso, un tunnel, nonché verranno ex-novo tracciate nuove direttrici nel mezzo di una campagna friulana ancora intatta, quale quella in prossimità di Barbeano e Tauriano, e quella splendida nelle vicinanze di Plasencis e di Mereto di Tomba.

Ora, potrebbero essere fatti dei ragionamenti sulla cultura passatista che porta sempre a individuare come soluzione al problema del traffico la creazione di nuove strade, come se lo spazio fisico fosse infinito. Come se queste infrastrutture non avessero un impatto ambientale notevole sul territorio, anche in termini ecologici. Come se anni di ragionamenti non suggerissero l'impiego di sistemi alternativi di trasporto di persone e cose, come ad esempio una sana progettazione della rete dei treni locali.

Ma pragmaticamente, quello che mi preme dire è questo: per andare attualmente da Udine a Pordenone lungo la statale, 50km in automobile, si impiegano dai 40 ai 60 minuti, a seconda delle condizioni del traffico. Da venticinque anni, da quando ho la patente, so che se devo andare a Pordenone in macchina per un appuntamento parto un'ora prima.
Questa nuova opera mi permetterà di risparmiare (forse, perché sappiamo che poi il problema del traffico si ripresenterà anche sulle nuove strade) un quarto d'ora, venti minuti.
E tutto questo vale 27 milioni di euro, che a opera finita saranno diventati 40 (quaranta)?

Non si potrebbero utilizzare parte di quei soldi per ottimizzare il tracciato esistente, e per potenziare alternative maggiormente sostenibili?


30 maggio 2009

GAS Pordenone e segnalazioni


E' nato il Gruppo di Acquisto Solidale della città di Pordenone, lo trovate all'indirizzo gaspn.net. L'invito è ovviamente quello di fare rete :) partecipando e contribuendo alle iniziative.

Se siete a conoscenza di realtà locali afferenti al mondo dell'economia solidale, sentitevi liberi di segnalarcele inviando una mail a resfvg(chiocciola)gmail.com, oppure lasciate un commento qui sul blog resfvg.blogspot.com: nella colonna di destra potete già trovare degli elenchi di link utili.