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19 novembre 2012
3 ottobre 2012
Documenti Venezia 2012
Pubblicato da
Giorgio Jannis
Newsletter n.9/2012 del Comitato organizzatore della 3° Conferenza internazionale su Decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale
UN PRIMO BILANCIO DELLA CONFERENZA DI VENEZIA
Leggi l'articolo di Paolo Cacciari
GUARDA (o RI-GUARDA) I VIDEO DI TUTTE LE PLENARIE DELLA CONFERENZA
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LATOUCHE-ZANOTELLI-BARROS: STRAORDINARIA SERATA ALLA BASILICA DEI FRARI (tra gli eventi paralleli della Conferenza)
Leggi qui sul dialogo "Immaginazione e spiritualità"
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NUOVA CALL PER UNA SESSIONE SULLA DECRESCITA ALLA CONFERENZA DI ESEE (European Society for Ecological Economics)
PER APPROFONDIRE IL TEMA DEL DIRITTO AL CIBO, PIU' VOLTE AFFRONTATO A VENEZIA, SEGNALIAMO IL PROGRAMMA DI KUMINDA (a Parma)
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NETWORK INTERNAZIONALE SULLA DECRESCITA: PARTECIPA!
SUL SITO I POSTER CON GLI INSTANT REPORT E LE IDEE DEI WORKSHOPS (work in progress)
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18 settembre 2012
Venezia, conferenza internazionale sulla decrescita
Pubblicato da
Giorgio Jannis
Decrescita, a Venezia da domani la conferenza internazionale
Con il titolo La grande transizione: la decrescita come passaggio di civiltà, inizia a Venezia, domani, la 3a Conferenza internazionale sulla decrescita: cinque giornate in Laguna dedicate a beni comuni, lavoro e democrazia che conteranno sulla partecipazione di 671 persone provenienti da 47 diversi paesi del mondo.
Il 19 settembre 2012 inizia a Venezia la terza Conferenza internazionale sulla decrescita
A Venezia si inaugura domani, mercoledì 19 settembre, la 3a Conferenza internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l'equità sociale. Un evento importante - promosso dall'Associazione italiana per la decrescita, in collaborazione con Arci, Research&Degrowth, Kuminda, Spiazzi Verdi, Sesterzo, l'Università Iuav di Venezia, l'Università di Udine e il Comune di Venezia - costruito sulla partecipazione e il confronto, per creare un ponte tra la ricerca scientifica, l’impegno civico e politico, l’espressione artistica e le buone pratiche territoriali.
671 persone da 47 diversi paesi del mondo si sono iscritte alla Conferenza per partecipare a queste cinque giornate di lavoro e discussione attorno ai temi della decrescita; 88 i relatori internazionali che interverranno alla Conferenza; 22 le persone dello staff; 106 i volontari coinvolti; 15 media-partner e decine di partner diffusi in tutto il Paese (la lista completa è disponibile qui).
La prima giornata sarà dedicata all’accoglienza dei partecipanti (dalle 10.30 alle 16.00 sarà possibile ritirare gli accrediti nella sede dello Iuav, presso l'ex cotonificio veneziano, Dorsoduro 1827) e all’introduzione ai lavori, con un grande evento aperto a tutta la cittadinanza.
Dalle 16.00 alle 19.30, al teatro Malibran (campiello Malibran, Cannaregio 5873), si terrà la sessione d'apertura, intitolata “La grande transizione”, introdotta dai rappresentati di tre soggetti tra i promotori della Conferenza: Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia; Matelda Reho, docente dello Iuav; Leonardo Alberto Sechi, rettore dell'Università di Udine, e Gianfranco Bettin, assessore all'Ambiente e città sostenibile di Venezia.
Bob Thomson, del comitato promotore della Conferenza sulla decrescita a Montreal (che si è svolta lo scorso maggio), passerà il testimone a Marco Deriu, dell'Associazione italiana per la decrescita, tra i promotori della Conferenza a Venezia. Interverranno quindi Serge Latouche - tra i più noti teorici della decrescita e professore di Economia all'Université d’Orsay di Parigi -; Helena N. Hodge, dell'International society for ecology and culture; Veronika Bennholdt-Thomsen, dell'University of natural resources and life sciences di Vienna, e Rob Hopkins, delTransition network.
A conclusione del convegno di apertura, una parata musicale sfilerà dal teatro Malibran alla fondamenta delle zattere, per partecipare alle iniziative della fiera AltroFuturo, con la musica del gruppo italo-francese Grimoon (dalle 21.00). “La serata dei fermenti viventi” (dalle 20.30 alle 22.00 sempre alle zattere), è invece un evento nell'ambito del programma de “L'aia nella laguna” (qui il programma completo) dedicato all'impasto collettivo e allo scambio di paste madri.
Dalle 21.15, al S.a.L.e. docks (magazzini del sale, Dorsoduro 265), si terrà “La repubblica del 99%”, un incontro pubblico promosso dalla rete Democrazia Km0 e moderato da Gigi Sullo durante il quale interverranno Ignacio Ramonet, direttore di Le Monde diplomatique; Yves Cochet, membro del Parlamento europeo; Alberto Magnaghi, dell'Università di Firenze; Mario Pezzella, della Scuola normale superiore di Pisa, e Luca Casarini, dei Centri sociali del nordest.
I tre giorni seguenti -giovedì, venerdì e sabato- saranno riservati agli iscritti e rappresentano il cuore della Conferenza. Sono articolati in plenarie tematiche, lavori di gruppo e focus di approfondimento lungo tre assi tematici: beni comuni, lavoro e democrazia.
Materiali utili:
• il programma completo della Conferenza e degli eventi paralleli;
• le biografie dei relatori della Conferenza.
Fonte: ilcambiamento.it
5 settembre 2012
Venezia 2012 - Conferenza internazionale
Pubblicato da
Giorgio Jannis
3° Conferenza internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale
ULTIMISSIMI GIORNI PER ISCRIVERSI ALLA CONFERENZA (19-23 settembre)
Le iscrizioni alla Conferenza rimangono aperte ancora per alcuni giorni, ma solo fino al raggiungimento del numero massimo consentito di partecipanti (non più di 30 per ciascun workshop), limite necessario per un produttivo e partecipato svolgimento.
VAI ALLA PAGINA DELLE ISCRIZIONI
PERCHE' COSTA PARTECIPARE ALLA CONFERENZA
Qualche riflessione sull'organizzazione di un grande evento
SCOPRI I LABORATORI PRATICI - LI ABBIAMO CHIAMATI "ACTIVITY WORKSHOPS" - APERTI A TUTTI
Vai agli activity workshop, anche se non ti sei iscritto alla Conferenza
PRIMA DELLA CONFERENZA, A MESTRE, IL CONVEGNO NAZIONE DEI GAS (Gruppi acquisto solidale) e DES (Distretti di economia solidale)
Vai al programma del convegno
A VENEZIA PRESENTEREMO DECINE DI LIBRI E RIVISTE SUI TEMI DELLA DECRESCITA
Vai al calendario delle presentazioni di libri e riviste
L'AIA IN LAGUNA, UNO SPAZIO DEDICATO ALLA TERRA, ALLA SOVRANITA' ALIMENTARE, ALLA BIODIVERSITA'SCOPRI I LABORATORI PRATICI - LI ABBIAMO CHIAMATI "ACTIVITY WORKSHOPS" - APERTI A TUTTI
Vai agli activity workshop, anche se non ti sei iscritto alla Conferenza
PRIMA DELLA CONFERENZA, A MESTRE, IL CONVEGNO NAZIONE DEI GAS (Gruppi acquisto solidale) e DES (Distretti di economia solidale)
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A VENEZIA PRESENTEREMO DECINE DI LIBRI E RIVISTE SUI TEMI DELLA DECRESCITA
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Tre giorni aperti a tutti di convivialità e incontri per scambiarsi semi, idee, iniziative
I FILM E I DOCUMENTARI SULLA DECRESCITA
Vai al cartellone delle rassegne cinematografiche organizzate in occasione della Conferenza
LE GITE PER CHI VUOLE ANDARE ALLA SCOPERTA DELLA VENEZIA PIU' VERA
Vai alle escursioni in Laguna
SOSTIENI LA CONFERENZANon vogliamo grandi sponsor, ma cerchiamo un (piccolo) aiuto da tutti.
VISITATE IL SITO www.venezia2012.it: nei prossimi giorni saranno pubblicati i paper dei workshop
16 giugno 2011
Pesariis, corso su Beni comuni e Transizione - verso Venezia 2012
Pubblicato da
Giorgio Jannis
La RESFVG – Rete di economia solidale del Friuli Venezia Giulia organizza per settembre prossimo un “CORSO DI FORMAZIONE SUI BENI COMUNI E PER LA TRANSIZIONE VERSO UNA SOCIETA’ SOLIDALE”.
L’obiettivo è quello di formare persone in grado di promuovere nei loro territori nuclei di economia solidale, per innescare processi di transizione verso una società più equa e sostenibile.
Per le sue caratteristiche, più diffusamente espresse nel programma, il corso è rivolto ad una larga platea di soggetti: giovani che intendono collocare o riorientare il loro impegno lavorativo nelle aree dell’economia solidale (filiere corte, produzioni ecocompatibili, cooperazione sociale); volontari e pubblici operatori impegnati a tessere reti fra buone pratiche per la promozione di welfare comunitario. Infine, il corso vuol contribuire all’enorme processo di definizione di nuovi saperi per la transizione verso una società ed un’economia solidale ed ecocompatibile.
Abbiamo quindi coinvolto ricercatori di diverse discipline che, insieme ai frequentati, avranno il compito di portare a sintesi le riflessioni indotte dai casi di studio presentati. Tale sintesi verrà poi portata come contributo alla terza Conferenza internazionale della decrescita.
Per questo motivo il corso è stato iscritto come evento “verso Venezia 2012”.
Si prega di fare opera di divulgazione e, agli interessati, di compilare la scheda di iscrizione entro il 10 luglio 2011.
Tutte le informazioni relative al Corso di Pesariis e alla Conferenza internazionale sulla Decrescita di Venezia 2012 le trovate qui, sulla pagina di questo blog dedicata agli eventi.
17 maggio 2011
I prossimi passi della Decrescita
Pubblicato da
Giorgio Jannis
Un editoriale di Francesco Marangon, docente dell'Università di Udine, sulle tematiche dell'economia solidale e sulla Festa della Decrescita promossa recentemente da RESFVG a Trieste, pubblicato sull'ultimo numero di Ambiente e Energia FVG.
Sono passati almeno tre anni dall’inizio di uno dei più tribolati e discussi periodi di recessione che le economie occidentali abbiamo mai conosciuto dalla disastrosa crisi che nel 1929 attraversò l’Oceano Atlantico per travolgere violentemente i Paesi del Vecchio Continente.
Mai come in questa occasione sono stati riversati fiumi di parole per analizzarne le cause e proporre via d’uscita, spesso e volentieri rivolte ad un obiettivo di agognato ritorno al punto di partenza, prospettiva che tuttora sembra dominare le riflessioni ed il disegno delle politiche pubbliche. Ricorrendo ad una stimolante espressione dell’economista Enzo Rullani, da più parti sorge però un dubbio: ma davvero bastano le ricette della nonna per rimettere insieme la maionese impazzita? A cui aggiungerei: siamo proprio sicuri di volerci servire nel piatto la stessa maionese, magari un po’ rancida ma ben nota e tranquillizzante?
In apertura di questo numero di Ambiente e Energia FVG, prendendo spunto dalle due tematiche evocate dallo stesso nome della testata, si vuole pertanto aprire anche su queste pagine un dibattito attorno ad una visuale che, stimolata dalle grandi questioni ecologico-energetiche, abbraccia problematiche di ampia portata in una prospettiva locale e globale. Si tratta del percorso avviato già alla fine del secolo scorso soprattutto in ambito europeo, ma con radici teoriche che risalgono agli anni ’70 del Novecento ed all’elaborazione delle linee di bioeconomia rinvenibile nei contributi di quel “profetico” ed eclettico pensatore che fu Nicholas Georgescu-Roegen. Stiamo parlando della prospettiva nota in Italia con il nome di “decrescita”, a cui recentemente è stata appunto dedicata la “Festa della decrescita e dell’economia solidale in Friuli Venezia Giulia”, evento tenutosi a Trieste e che ha visto una folta partecipazione pubblica, con una certa sorpresa per gli stessi organizzatori.
La presentazione di questa visione critica ed alternativa attorno ai nostri modelli economici di produzione e consumo può essere, in estrema sintesi, basata sul sottotitolo proposto per la suddetta “Festa” ossia “L’utopia concreta delle 8R della decrescita”. La letteratura tecnico-scientifica sovente ricorre a sequenze di una stessa lettera per schematizzare la propria trasmissione messaggi più o meno efficaci. In questo caso la lettera R è stata utilizzata da quello che da molti viene considerato il guru della décroissance ovvero dal francese Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud. Come lo studioso francese ha rimarcato anche nel suo ultimo saggio “Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita” (Bollati Boringhieri, 2011), la “società della decrescita” presuppone, come primo passo, la drastica diminuzione degli effetti negativi della crescita e, come secondo passo, l’attivazione dei circoli virtuosi legati alla decrescita. Questo processo comporterebbe il perseguimento di otto obiettivi interdipendenti, appunto le 8R: rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Tutte insieme possono portare, nel tempo, ad una decrescita “serena, conviviale e pacifica”. Rivalutare significa rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita. Ricontestualizzare porta a modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Ristrutturare vuol dire adattare le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, in funzione del cambiamento dei valori. Rilocalizzare significa consumare essenzialmente prodotti locali, ottenuti da aziende sostenute dall’economia locale. Ridistribuire apre alla prospettiva di garantire a tutti gli abitanti del pianeta l’accesso alle risorse naturali e ad un’equa distribuzione della ricchezza. Ridurre riguarda sia l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Di conseguenza si giunge al Riutilizzare, ovvero al fatto di tendere a riparare i beni d’uso anziché sostituirli. Noto ai più è l’obiettivo di Riciclare, recuperando gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.
La “Festa della decrescita” ha voluto sottoporre a verifica operativa le 8R che sono state così messe alla prova di altrettanti gruppi di lavoro che ne hanno saggiato la praticabilità, con riferimento al contesto regionale. Come ha commentato Paolo Cacciari “la giornata di lavoro sulle buone pratiche, per come è stata preparata attraverso le schede di autopresentazione (un vero scrigno di idee), per il metodo coinvolgente che è stato seguito con gli otto laboratori e la restituzione dei risultati in plenaria, per la vastissima partecipazione, costituisce una novità importante, non solo per il Friuli Venezia Giulia”.
La riflessione sulla fattibilità di percorsi verso modelli socio-economici “post-crescita” ha stimolato l’interesse anche di un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università di Udine che ha così deciso di dare la propria collaborazione all’organizzazione della 3rd International Conference on economic degrowth for ecological sustainability and social equity che si terrà a Venezia nel settembre del 2012 per iniziativa dello IUAV e dell’Associazione per la Decrescita (www.decrescita.it). Dopo Parigi (aprile 2008) e Barcellona (marzo 2010), l’Italia si è dunque candidata ad ospitare un avvenimento di portata internazionale la cui collocazione nel mitico Nord-Est, famigerata locomotiva dello sviluppo socio-economico del Belpaese, pare quanto mai opportuna ed evocativa.
Francesco Marangon
marangon@uniud.it
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