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25 maggio 2012

Dentro la Città dei Morti - Progetto Micro-jardin

Segnalazione: la mostra Dentro la Città dei Morti - Progetto Micro-jardin a cura di Etrarte, presso la Casa della Confraternita sul Colle del Castello di Udine.

Inaugurata nell'ambito di vicino/lontano è giunta al suo ultimo weekend di apertura.
Nell'ottobre 2010 Barbara Urbano, videomaker, e Claudio Cescutti, fotografo, partono per Il Cairo per documentare le fasi iniziali del progetto Micro-jardin della ong Liveinslums. Una forma di agricoltura urbana viene avviata in un ambiente insolito: la Città dei Morti, il grande cimitero musulmano. Secondo stime non ufficiali, ospita 800.000 persone che hanno occupato le tombe a corte, ancor oggi adibite alla sepoltura dei defunti. Il progetto Micro-jardin costituisce, oltre ad una forma di sussistenza, un tassello di un progetto multi-disciplinare più ampio che vuole fornire un'alternativa al piano strategico Cairo 2050. Tale piano, mirando a nuove e redditizie speculazioni edilizie, prevede la demolizione di intere sezioni del cimitero, lo sgombero e la ri-allocazione degli abitanti.

La mostra si struttura in
- un'esposizione fotografica che illustra il contesto, la Città dei Morti appunto, nel quale il progetto Micro-jardin ha preso avvio.
- un documentario che attraverso le parole degli abitanti della necropoli narra parallelamente, la vita all'interno del cimitero, le ondate migratorie, i rapporti sociali economici e legali e gli inizi del progetto Micro-jardin, le esperienze agricole e le aspettative degli abitanti.
- un allestimento che mira a riprodurre nelle stesse forme e con le stesse tecniche gli orti in cassetta realizzati a Il Cairo.

Orario di apertura: sabato 26 maggio e domenica 27 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

13 febbraio 2010

De-Art

L'8 marzo 2010, all'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, una mostra d'arte sul tema della Decrescita.
Scultura, fotografia, pittura e scrittura: Donatella Ferrante, Donatella Davanzo, Mara Giorgini, Sara Bajec.

Il progetto espositivo intitolato “De-Art L’arte per la decrescita” nasce dall’idea di quattro artiste nonché amiche triestine, ognuna con un proprio percorso creativo, le quali si sono riunite per sviluppare questo tema. Attraverso le loro opere, hanno voluto rappresentare con il proprio punto di vista artistico un tema di grande attualità e rilevanza sociale e ambientale.

La Decrescita è un concetto con il quale si afferma che oggi non è più possibile pensare ad una crescita economica infinita. E questo perché le risorse naturali della terra sono limitate e, anzi, si stanno esaurendo.
Ciò che si vuole promuovere è perciò una consapevolezza nelle persone affinché mettano in atto delle “buone pratiche” – ovvero dei modelli di vita – che contrastino il consumo sfrenato sia dei beni materiali che delle risorse naturali.
Già negli anni ’70, un economista rumeno, Nicholas Georgescu-Roegen, aveva posto l’accento sulla necessità di una economia ecologica. Ma è solo da pochi anni a questa parte, che il concetto di Decrescita viene diffuso da un filosofo ed economista francese: Serge Latouche. Egli afferma che è necessario invertire l’attuale modello di sviluppo, non per mettere in atto una crescita negativa o per rinunciare al benessere, ma per garantire uno sviluppo eco-sostenibile.
Sull’onda di questo slogan, nascono anche in Italia delle associazioni che raccolgono persone e gruppi che hanno deciso di “consumare meno per vivere meglio”. Tra questi, ricordiamo il “Movimento per la Decrescita felice” fondato nel 2007 da Maurizio Pallante, un esperto di risparmio energetico.
Ciò che si vuole mettere in pratica, sono delle “buone prassi” che permettano di realizzare uno stile di vita consapevole, ovvero attento agli sprechi e che non accumuli beni inutili.
Ci sono professionisti e imprese che propongono nuove tecnologie per frenare la catastrofe ambientale e gli stessi Stati si confrontano e si impegnano sull’utilizzo di energia pulita e sui cambiamenti climatici. Ma anche ognuno di noi, può mettere in pratica nella quotidianità delle “buone prassi” che aiutino l’ambiente: fare la raccolta differenziata, riutilizzare contenitori di plastica e vetro, usufruire dei mezzi pubblici, non acquistare beni quando non sono necessari (l’ultimo modello di cellulare o la nuova tv). Piccoli gesti per noi, ma grandi per l’ambiente.

La Decrescita deve diventare una scelta consapevole per migliorare la qualità della vita; essa ci indica dei nuovi valori che pongono l’essere umano in relazione con il proprio ambiente, per guardare con speranza al futuro.