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13 novembre 2013

Due importanti iniziative in tema di etica, ambiente, economia, decrescita.

Due importanti iniziative in tema di etica, ambiente, economia, decrescita.

Promosso dal Forum per i beni comuni e l’economia solidale del Friuli Venezia Giulia il 29 novembre prossimo inizia un primo corso di formazione per promotori di distretti di economia solidale. Richiamando l’appellativo attribuito ai fondatori della prima cooperativa di consumo europea, nata nel 1844 in un sobborgo di Manchester, i futuri inizitori dei distretti di economia solidale nella nostra regione, vengono definiti: “Probi pionieri dell’economia solidale del Friuli Venezia Giulia”. SONO APERTE LE ISCRIZIONI.

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Organizzato da LabEED – Laboratorio di etica economia diritto dell’Università di Udine è già iniziato un ciclo di conferenze sui temi trattati dal Laboratorio. Il prossimo appuntamento è per lunedì 18 novembre, alle ore 11.00 presso il Polo economico-giuridico a Udine. Francesco Marangon parlerà di: “Il valore economico del paesaggio”. 

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Entrambe le iniziative vedranno l’intervento di Mauro Bonaiuti, cofondatore del movimento della decrescita in Italia. E’ da poco uscito il suo saggio “La grande transizione. Dal declino alla società della decrescita”.

3 novembre 2012

Cavalli Sforza e i rischi degli OGM

Al Festival della Scienza di Genova celebra quest'anno il decimo compleanno e festeggia anche i 90 anni di Luca Cavalli Sforza, il decano della scienza genetica in Italia. Ai margini della piccola festa che il Festival gli ha dedicato, il figlio Francesco Cavalli Sforza -che insieme al padre è autore del fondamentale "Chi siamo - storia della diversità umana"- ammonisce sui rischi degli OGM, figli di quella che lo scienziato definisce una pericolosa "deriva commerciale" dell'ingegneria genetica. Intervista di Giorgio Galleano.

23 marzo 2012

Stufe e caldaie a pirolisi, una rivoluzione

La puntata di Geo Scienza andata in onda su Rai Tre lunedì 7 novembre 2011: in studio Irene Criscuoli (Fondazione Mach) e Davide Caregnato (Università di Udine) della rete Fuoco Perfetto (www.fuocoperfetto.altervista.org) spiegano come funziona la stufa Elsa inventata da Carlo Ferrato nell'ambito del progetto BeBi (www.bebiproject.org). Più info su www.fuocoperfetto.altervista.org


4 ottobre 2011

Adotta un ulivo del Litorale


Fonte: http://www.cibo.si/adotta-un-ulivo-del-litorale-didattica-e-olio-con-un-impatto-sociale/




Adotta un ulivo del Litorale: didattica e olio, con un impatto sociale

È possibile, da oggi, aderire alla nuova iniziativa di Čibo.Sì “ADOTTA UN ULIVO DEL LITORALE, sostieni l’agricoltura locale!”.
In collaborazione con l’olivicoltore e vignaiolo del Breg Rado Kocjančič, Čibo.Sì offre un acquisto di gruppo di olio della varietà Bianchera da ritirare presso la Fattoria Kocjančič e, dentro lo stesso pacchetto, una serie di incontri formativi sull’olio del nostro territorio.
Cosa sono gli ulivi Bianchera?
La Bianchera è una varietà di olivo autoctona: la sua origine è assolutamente locale, coltivata nella provincia di Trieste e in Istria da sempre, si sta velocemente diffondendo in tutta la nostra regione e anche nel resto d’Italia grazie alle sue grandi qualità organolettiche e chimico fisiche, insomma se fatto bene ne viene fuori un olio eccellente.
Sottoscrivendo un’adozione di Čibo.Sì, tra le altre cose, si ha diritto all’olio prodotto da questo frutto autoctono; un olio extravergine di oliva di altissima qualità, buonissimo in piatto, ed anche molto importante per la salute, grazie al suo alto tasso di polifenoli, antiossidanti naturali.

La Fattoria di Rado Kocjančič: il suo lavoro e il nostro impatto
Con questa adozione sosteniamo un giovane olivicoltore, Rado Kocjančič , nato nel 1976 a Dolina, che opera in modo naturale e al contempo tradizionale: grazie all’agricoltura a lotta integrata negli ultimi anni i nostri alberi in adozione non sono stati trattati in nessun modo; perciò niente chimica.
Col nostro acquisto comunitario nell’Adozione, garantiamo al contadino un capitale da investire, sollevandolo dal rischio di un’annata poco redditizia, ma assicurando agli aderenti un giusto prezzo, a prescindere dal valore di mercato.


Chi adotta gli ulivi del Litorale con Čibo.Sì ha diritto a…
- Sabato 15 ottobre 2011: una lezione introduttiva sull’ulivo, la raccolta delle olive e la produzione dell’olio, con assaggi e degustazioni guidate di olio extravergine di oliva, che si terrà presso la cooperativa agricola Dolga Krona. Questo è l’evento introduttivo dell’iniziativa, ed è aperto a tutti, previa prenotazione via mail (scrivi a cibo@bora.la); i posti sono limitati a 150.
- Sabato 22 ottobre: visita agli uliveti dell’azienda agricola Kocjančič, con contestuale spiegazione tecnica sull’olivo, la sua vita e la sua coltivazione. A seguire ci sarà la visita esclusiva al vecchio frantoio di San Dorligo – Dolina, dove sarà illustrato come si faceva l’olio una volta (evento riservato ai sottoscrittori dell’adozione).
- A partire da sabato 5 novembre Raccolta sul campo delle olive del proprio albero (evento riservato).
- Aggiornamenti periodici via email circa il ciclo vegetativo dell’albero e delle operazioni a cui viene sottoposto. Foto digitali della pianta nelle varie stagioni e in occasione di eventi eccezionali, quali nevicate.
- Invio settimanale delle migliori ricette adatte all’olio Bianchera.
- Da venerdì 9 dicembre, a seconda dell’opzione sottoscritta si avranno diritto a ritirare in fattoria 5 o 10 litri di olio extravergine bianchera (la quantità varia col tipo di adozione, vedi sotto).

Dove sono gli uliveti e i vostri alberi?
Gli ulivi in adozione si trovano a fianco del maneggio di Dolga Krona, nel comune di San Dorligo della Valle – Dolina.

I costi e l’iscrizione “a gruppi”
- L’adozione ‘base’ di un ulivo del Litorale costa 110 euro, e garantisce l’accesso a tutte le iniziative più 5 litri di olio extravergine di oliva; con 200 € si ha l’adozione ‘extra’, in cui oltre all’accesso a tutti gli eventi si hanno garantiti 10 litri di olio.
- L’adozione può essere fatta come gruppo di persone: questo vuol dire che, mentre ci sarà un capogruppo che si iscriverà all’adozione e verserà formalmente la quota necessaria, a tutti gli eventi formativi potranno partecipare i membri del suo gruppo… (e questo vuol dire che, in sostanza, la quota d’iscrizione potrà essere divisa tra i vari membri di ogni gruppo)
- [Perchè questi costi per litro d'olio? A Kocjančič un litro di bianchera costa 15 € (lavoro, terra, macchinari, tasse...), mentre il restante costo a carico di chi adotta copre le spese di lavoro di Čibo.Sì (ideazione, organizzazione, segreteria, promozione)]

Se vivi lontano da Trieste…
…e vuoi partecipare e assaggiare il nostro olio, scrivici, ci metteremo d’accordo per la consegna (Italia e Europa).

Scadenza per iscriversi!
Si può aderire all’iniziativa fino a sabato 15 ottobre 2011.

Approfondimenti

Contatti
Se vuoi ulteriori informazioni scrivi al responsabile dell’iniziativa, Giacomo Cecotti (+39.320.1442811), e lascia i tuoi recapiti all’indirizzo cibo@bora.la .

27 aprile 2011

San Marco di Mereto di Tomba, 14 maggio: “Giornata regionale della Proprietà collettiva”

All'insegna della promozione e della gestione dei Beni comuni

Dopo il convegno di Marano ed il lancio del progetto “Pesce Kilometrozero” del 20 febbraio scorso, si profila un'altra occasione d'incontro e confronto fra la Rete di economia solidale del Friuli-V. G., i Gruppi di acquisto solidale e il Sistema regionale dei Beni civici.
Grazie alla disponibilità dell'Associazione “Paîs di San Marc”, sabato 14 maggio, nell'ambito della “Fieste dal paîs di San Marc” (6-15 maggio), si svolgerà a San Marco di Mereto di Tomba la II “Giornata regionale della Proprietà collettiva”.
Comitati frazionali, Vicìnie, Consorzi di antichi originari, Comunioni familiari, Jus e Srenje del Friuli e del Carso triestino, dalle 14 alle 21, proporranno una Mostra/mercato dei Beni civici e una serie di laboratori e di sperimentazioni per nuovi modelli di sviluppo locale.

Attraverso i propri prodotti e i propri progetti, le Amministrazioni dei Beni civici, diffuse dalla Laguna al Carso, dalla Bassa friulana alla Val Canale e in Carnia, intendono mostrare come esse perseguono un modello economico sostenibile e una gestione partecipata e comunitaria dello sviluppo territoriale.

Quattro saranno i laboratori proposti: “Il pesce di laguna in cucina”, a cura della Comunità di Marano, nell'ambito del “Progetto Kilometrozero”; “L'orologeria pesarina”, a cura dell'Amministrazione Beni civici Pesariis; “Gli Orti sinergici”, a cura di Claudio Ricci di Pordenone; e la “Pedagogia del bosco”, a cura di Marco Viviani di Tarvisio.

A partire dalle ore 17.00, nella sala della Comunità di San Marco, sarà possibile partecipare al convegno “La Proprietà collettiva nella pianura friulana. Un altro modo di fare agricoltura”, con interventi su “Il contributo della Proprietà collettiva per un'agricoltura nuova. L'esperienza emiliana”, “La Bioagricoltura sociale per una produzione e un consumo responsabili e solidali” e “Un'agricoltura nuova nella Rete dell'economia solidale”. Le conclusioni saranno affidate all'Assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Claudio Violino.
Scopo del convegno è avviare la riflessione sul ruolo che la Proprietà collettiva può avere nella progettazione e nella realizzazione di un modo nuovo e comunitario di fare agricoltura, anche nella pianura friulana.

Come anteprima della II Giornata regionale della Proprietà collettiva e come approfondimento storico sulle origini dei Beni civici nel territorio regionale, venerdì 6 maggio, alle ore 18 nella sala della Comunità di San Marco di Mereto di Tomba, sarà presentato il volume “Ville friulane e Beni comunali in Età veneta” (Udine, Forum, 2010), che prende in esame la situazione negli attuali Comuni di Basiliano, Codroipo, Coseano, Dignano, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano, San Vito di Fagagna e Sedegliano.
 
 
 


8 maggio 2010

Orti sociali a Udine - Candidatevi!


Già nei mesi scorsi la RESFVG aveva avuto dei contatti con Lorenzo Croattini, Assessore al Verde pubblico di Udine, per le progettazioni sociali relative all'avvio dei Orti in città, per i cittadini.
Il Comune ha già individuato dei terreni adeguati, forniti di accesso all'acqua.
Quello che ora serve è una Associazione culturale con sede a Udine che intenda assumersi il compito di gestire l'esperienza, visto che la RESFVG non ha alcuna "personalità giuridica" e la Pubblica Amministrazione intende proprio valorizzare le realtà territoriali in grado di proporre iniziative "dal basso".
L'impegno richiesto è quindi soprattutto formale, nell'individuare un promotore ufficiale del progetto Orti, mentre la responsabilità gestionale rimane del Comune.

Se siete a conoscenza di un'Associazione culturale che potrebbe candidarsi a seguire l'iniziativa, o se voi stessi ne fate parte, scrivete senz'indugio a resfvg@gmail.com.

31 gennaio 2010

Ore cruciali per gli OGM


C'è un maiscoltore friulano, Silvano Dalla Libera, che tre anni fa ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per poter coltivare sementi OGM. E il Consiglio di Stato gli ha dato ragione, visto che vi è una precisa Direttiva europea al riguardo, e il Ministero delle Politiche Agricole è conseguentemente tenuto a rilasciare l'autorizzazione alla coltivazione biotech.
Non è dunque possibile, secondo il Consiglio di Stato, che uno Stato, una Regione o un Comune si dichiari Ogm-free.

Dalla Libera è anche vicepresidente di FuturAgra, l’associazione nazionale di imprenditori agricoli, guidata da Duilio Campagnolo e con sede a Pordenone, favorevole all'introduzione di sementi OGM.

Ma già il precedente Ministro delle Politiche Agricole, Alemanno, tanto quanto l'attuale, Luca Zaia, sono decisamente contrari alle coltivazioni biotech, e nel corso degli anni hanno bloccato qualsiasi sperimentazione. In Friuli, medesima posizione è sostenuta dall'assessore Violino, con alleati bipartisan.

La notizia è su Blogeko e sul Messaggero Veneto, su ilSole24ore, su Corriere.it e su repubblica.it.

14 settembre 2009

Una fattoria per il futuro

Questo interessante documentario (qui su YouTube tutte le sei parti di cui è composto) è stato prodotto dalla BBC e in Inghilterra ha creato un vero e proprio caso, per la sua capacità di muovere l'opinione pubblica a considerazioni che riguardano tutti, da vicino.
Lo spunto di partenza è dato dalla consapevolezza dell'insostenibilità di una economia basata estesamente sull'utilizzo dei derivati del petrolio; lo sviluppo del ragionamento riguarda le modificazioni da introdurre necessariamente nel settore dell'agricoltura, ovvero la progettazione di fattorie ecosostenibili, secondo la filosofia e la pratica della Transizione.
Se trovate il video piacevole e utile, condividete liberamente (riportando la fonte) sui vostri blog e sui vostri social network preferiti.



Ora non avete più scuse, lo splendido documentario di Rebecca Hosking prodotto dalla BBC (ve ne avevo parlato qui e qui) è finalmente sottotitolato in italiano grazie allo splendido lavoro di una squadra di traduttori volontari (santi subito).

Questo film ha creato un vero “caso” in Inghilterra, la BBC ha dovuto mandarlo in onda una seconda volta dopo il primo passaggio perché le richieste ricevute dal pubblico erano davvero tantissime.

Si tratta di un’opera preziosa per la sua capacità divulgativa delle tematiche della Transizione, pensate se potesse andare in onda in prima serata sulle nostre televisioni (succederà?). Guardatelo e fatelo guardare.

Fonte: Io e la Transizione

3 agosto 2008

Pane e pasta per massimo 7 mesi

Fonte: Slowfood
21/07/2008

Coldiretti lancia l’allarme: la produzione italiana e le scorte di grano del 2008 sono del tutto insufficienti a far fronte alla domanda di pane e pasta. Diverse sono le cause di questa crisi profonda del settore, a cominciare dal “blocco delle esportazioni” argentine (che ha causato gli scioperi degli agricoltori qualche mese fa) per proseguire con un’annata da dimenticare per il MidWest statunitense, la siccità australiana e il terremoto in Cina.

Situazioni che devono fare riflettere sul sistema globale, sulla sua fragilità e instabilità intrinseca, ma soprattutto su un modello industriale preso come riferimento dal settore primario e che, per forza di cose, riflette prima degli altri l’insostenibilità del sistema. Basti pensare che un pasto mediamente percorre 1.900 km per arrivare a tavola.

La nota di Coldiretti fornisce alcuni dati: nonostante l’incremento di superficie a frumento avutasi grazie alle politiche comunitarie e che hanno portato a un aumento dei seminati del 18% per il duro e del 14% per il tenero, le produzioni per l’annata agraria 2008 sono di 4,5 milioni di tonnellate per il duro e 3,5 per il tenero. Quantitativi che basterebbero per 6-7 mesi in tutto.

L'andamento dei mercati mondiali è dunque destinato ad avere effetti anche sul piatto principale della dieta mediterranea poiché, nonostante il calo dei consumi interni che sono stimati rispettivamente pari al 5,5 per cento e al 2,5 per cento secondo elaborazioni di dati Ismea - Ac Nielsen sugli acquisti domestici nel primo trimestre 2008, restano fortemente dipendenti a tavola dai cereali. Con una media di 27 chili all'anno a testa, gli italiani sono infatti di gran lunga i maggiori consumatori di pasta a livello mondiale con valori che sono almeno il triplo di quelli statunitensi e degli altri paesi europei mentre sono ben 66 i chilogrammi di pane consumati per persona all'anno.

Fonte: Ecoblog.it, Coldiretti.it
Luca Bernardini